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Gorgona, isola dei diritti animali grazie a un Protocollo d’Intesa

Nella foto: (da sx): Il direttore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano; il direttore del Carcere, Carlo Mazzerbo; il sindaco di Livorno, Luca Salvetti; il garante dei detenuti, Giovanni De Peppo; il presidente LAV, Gianluca Felicetti.

LIVORNO – Dopo anni di petizioni, manifestazioni, un appello firmato da personaggi quali Stefano Rodotà, Erri De Luca, Licia Colò, Susanna Tamaro ed ex detenuti, si riapre la pagina della convivenza solidale fra umani e animali sull’isola-carcere di Gorgona.

Grazie alla volontà del sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, che aveva visitato il carcere negli scorsi mesi, al garante dei detenuti Giovanni De Peppo, con il direttore del Carcere Carlo Mazzerbo, è stato firmato un Protocollo d’Intesa fra Casa Circondariale, Comune di Livorno e LAV, con gli auspici del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e dell’Università Bicocca di Milano, che prevede: 588 animali fra vitelli, maiali, conigli, capre, pecore, galline, cavalli saranno salvati dalla produzione e dalla macellazione, che era stata ripresa quattro anni fa; il mattatoio all’interno del carcere sarà smantellato e diventerà uno spazio per attività senza violenza; a causa dell’affollamento bisognerà cercare casa per circa 450 animali che dovranno andare via man mano dall’isola e la LAV assicurerà i contatti con tutte quelle realtà interessate a ospitarli, con il vincolo della non macellazione e della non riproduzione; la LAV si prenderà carico di un primo numero di animali nel Centro di recupero di Semproniano e grazie al 5×1000 di soci e sostenitori assicurerà anche l’acquisto del cibo per quelli che rimarranno sull’isola; gli animali che resteranno sull’isola saranno curati dai detenuti con un programma di relazione della Cattedra di Diritto Penitenziario dell’Università Bicocca di Milano, anche nel turismo ecocompatibile sull’isola che è parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e del Santuario dei Cetacei.

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“Finalmente si riesce a concretizzare un sogno che era stato improvvisamente interrotto nel 2015, un’esperienza relazionale di convivenza solidale, un vero e proprio laboratorio di buone pratiche di relazione non violente umano-animale che rappresenteranno anche un’occasione di riscatto e formazione lavorativa per i detenuti, in una delle più belle isole del Mar Tirreno – ha detto Gianluca Felicetti, presidente LAV – gli animali a Gorgona non saranno più considerati macchine ma amici, mediatori e cooperatori della rieducazione, esseri viventi che da oggi hanno nuovamente un futuro”.

“La cooperazione tra Amministrazione e Casa Circondariale di Gorgona è un traguardo importante nell’ottica della valorizzazione ambientale e nella relazione tra detenuti e animali” ha dichiarato il sindaco Luca Salvetti “La realizzazione concreta è la firma di questo protocollo, che da il via ad un nuovo percorso di riabilitazione dei detenuti in chiave etica. Ringrazio il direttore del Casa Circondariale di Gorgona Carlo Mazzerbo, il garante delle Persone Private delle Libertà Personali del Comune di Livorno Giovani De Peppo ed il presidente LAV Gianluca Felicetti”.

“Attraverso questa collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Gorgona diventa un laboratorio di buone prassi, non solo per l’Istituito penitenziario, ma anche per la stessa città di Livorno”, dichiara Giovanni De Peppo, garante delle Persone Private delle Libertà Personali.

La firma del Protocollo d’Intesa – sottolineano i sottoscrittori del patto – inaugura una nuova promettente stagione per Gorgona, isola dei diritti e modello di convivenza tra uomini e animali. Il prossimo appuntamento sarà il trasferimento dei primi animali che saranno presi in affidamento da LAV, presso il Centro di recupero per animali salvati di Semproniano (GR): un’Arca ideale, a testimoniare la speranza, e la possibilità concreta, di una seconda opportunità di vita, per ogni essere vivente.

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Pubblicato il
25 Gennaio 2020

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