Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Per l’Ambiente: “pietrificare” ogni progresso o piccoli grandi passi

DAVOS – Ci sono stati i grandi, i più grandi e anche le ragazzine del Gretina-show. E dal vertice mondiale in Svizzera a Davos, il cinquantesimo della serie, sono emerse alla fine due linee sostanziali di difesa ambientale: quella di pietrificare tutte le modernità che ci rendono la vita com’è nel lavoro e nel privato, per tornare a una visione totalmente bucolica del mondo; e quella, ovviamente più ragionevole e praticabile, di colpire progressivamente le fonti più note di inquinamento, ma in modo compatibile all’economia e allo sviluppo. Avendo presente che rispetto al passato non troppo lontano si stanno già facendo importanti progressi. Mi ricordo di Londra negli anni settanta: era grigia del fumo del carbone anche il centro della città, mentre oggi sul Tamigi si può di nuovo nuotare.

[hidepost]

*

Ha sintetizzato molto bene queste conclusioni il collega Giuseppe Turani di QN: bacchettando in modo signorile gli estremismi tipo Santa Inquisizione – che abbiamo raffigurato qui sopra con il celebre dipinto del Caravaggio, la testa della Medusa che pietrificava chi la guardava – e sottolineando che può e deve essere la stessa tecnologia condannata dai mega/ambientalisti ad aiutarci a migliorare il mondo.

I nostri quattro lettori, che appartengono verosimilmente al mondo della logistica, sanno bene che se la pasionaria Greta può attraversare l’Atlantico in catamarano a vela per non usare l’aereo che inquina, le merci e gli uomini e le donne che lavorano non possono fare altrettanto. Specialmente i giovani, che oggi con la globalizzazione devono essere sempre pronti con la 24ore per attraversare oceani e continenti.

*

Però, in nome della sostenibilità ambientale, si possono fare tante piccole cose giornaliere e tanti grandi progetti. Tra le prime: in casa e in ufficio, ridurre progressivamente la plastica monouso, senza peraltro “guerre di religione” del tutto e dubito per non mettere in crisi un settore industriale importante; in città, utilizzare meno l’auto (e sull’ostracismo ai diesel bisognerebbe fare un discorso meno talebano) aiutare a cambiare i vecchi impianti di riscaldamento a gasolio, estendere il verde d’alto fusto pubblico e privato, insegnare nelle scuole i comportamenti “green” di piccoli e grandi.

Fermiamoci qui. Il settore della logistica e trasporti sta già facendo molto e a proprie spese: dal fuel delle navi al (prossimo) ricorso ai droni elettrici in città solo per citare due traguardi già raggiunti. Forse ha esagerato Trump tacciando rudemente gli ambientalisti che manifestavano a Davos da “profeti di sventure”: ma il mondo reale va affrontato con realismo e non con i sogni. Che abbiamo il diritto e il dovere di fare: ma senza pretendere che qualche Fata Turchina ce li realizzi di colpo con la bacchetta magica, senza pagar pegno.

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
25 Gennaio 2020

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio