Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Passaggio a Nord-Est: Romolo Becchetti in barca a vela ai confini del Mondo

Nella foto: L’equipaggio di “Best Explorer”.

VIAREGGIO – Saranno le sale del Club Nautico Versilia, in Piazza Palombari dell’Artiglio a Viareggio, ad ospitare, sabato 29 febbraio dalle 17, la presentazione dell’impresa in barca a vela ai confini del Mondo “Passaggio a Nord Est…” realizzata da Romolo Becchetti. Santacrocese ma viareggino d’adozione, settantenne, imprenditore, velista, un passato da pilota di prototipi e sport, vincitore anche di una 1000 km di Monza e un presente da esperto nuotatore (campione italiano UISP e buoni piazzamenti sia agli europei che ai mondiali), collezionista di auto d’epoca (numerose le sue partecipazioni alla Millemiglia), da sempre amico del sodalizio viareggino, Becchetti ha fatto parte quest’anno dell’equipaggio di Best Explorer del comandante Nanni Acquarone che ha compiuto la traversata del “Passaggio a Nord Est”: la prima barca a vela italiana e la terza nella storia della navigazione ad averlo realizzato, facilitata anche dal disgelo del Mar Glaciale Artico.

[hidepost]

Oltre 5.000 miglia delle quali 3000 del passaggio a Nord Est in quasi due mesi. Una corsa contro il tempo in quanto solo per pochissimi mesi all’anno il ghiaccio lascia passare le imbarcazioni.

Durante questa missione, l’equipaggio, grazie ad un particolare macchinario per analizzare le acque, ha, inoltre, effettuato prelievi nel Mare Glaciale Artico per verificare l’inquinamento da microplastiche: i dati raccolti saranno ora utilizzate dall’Enea anche per importanti analisi e per studi sul plancton.

L’impresa è stata compiuta a bordo del Cutter Best Explorer (scafo in ferro con rinforzo in acciaio a prua, lunghezza 15,17 metri, dislocamento 25 t, costruttori Giorgetti e Magrini, anno 1984, pescaggio min/max con deriva 1,40/2,90, motore Solè 95HP a 2500 rpm, serbatoio gasolio 1800 lt, serbatoio acqua 1600 lt) su una rotta che sta diventando una grande opportunità per le navi mercantili in quanto riduce di molto i giorni di viaggi rispetto alle altre rotte.

“La barca si trovava, reduce dal giro del Pacifico, in riparazione a Osaka da cui è ripartita alla volta dell’Artico – racconta emozionato Becchetti. – Io mi sono imbarcato a Petropavlosk in Kamchatka, estremo oriente russo, e ho proseguito fino alla fine, con rotta verso Nord e poi verso Ovest attraverso lo stretto di Bering. La rotta percorsa da Petropavlovsk a Tromso in Norvegia è di 6.500 mn circa: tempo impiegato un po’ più di due mesi. A bordo eravamo in cinque – il comandante e armatore imperiese Nanni Aquarone, il romano Salvatore Magri, l’abruzzese di Francavilla Gianfranco Riccioni, il piemontese di Verbania Danilo Baggini ed io – ci siamo alternati a turno sia alla guida che a tutto quanto c’era da fare a bordo. Il mio compito principale, visto che parlo russo, era tenere i contatti con le autorità sia a terra che in navigazione e con i locali quando sbarcavamo. Bellissime le loro facce quando dicevo da dove venivamo e con che mezzo eravamo arrivati. L’itinerario previsto con almeno otto soste, è stato ridimensionato dal Ministero degli Interni, il vecchio KGB, per motivi militari e le soste sono state ridotte a quattro. Quindi lunghe navigazioni in acque sconosciute e spesso fra i ghiacci. Abbiamo toccato i porti di Providenia-Pevek-Tiksi-Murmans-Tromso oltre a uno stop a Tilichiki per riparare un guasto tecnico. Abbiamo avuto diversi controlli durante la navigazione da parte della Guardia Costiera russa che era sorpresa di incontrare una barca a vela a quelle latitudini e sempre ci ha lasciato, dopo accurati controlli, con manifestazioni di simpatia. Animali marini come orche, trichechi, balene, foche orsi bianchi e una grande quantità di uccelli sono stati avvistati durante la rotta.”

[/hidepost]

Pubblicato il
8 Febbraio 2020

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio