Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Luciano Canepa: la scorciatoia delle deroghe

Luciano Canepa

Dall’amico e noto avvocato marittimista Luciano Canepa, già presidente dell’AdSP di Ancona, riceviamo la seguente nota, che non ha certo bisogno di commenti.

LIVORNO – Caro Antonio, ho letto con piacere il tuo commento ai lavori che hanno consentito il ripristino del “grosso” del ponte di Genova.

Tanto di cappello a chi ha realizzato quel capolavoro!!

Ma sai come è stata possibile l’opera? Con il così detto sistema delle “deroghe”, ripetendo cioè quanto già fatto per l’EXPO di Milano. In quella occasione occorsero 67 deroghe (hai letto bene: sessantasette!) alla normativa applicabile. Per Genova non ne conosco il numero, ma non dovrebbe essere troppo diverso.

[hidepost]

Ti sei reso conto di che cosa significhi?

1) l’unico modo per realizzare opere pubbliche in tempi tecnicamente necessari consiste nell’ignorare la normativa applicabile.

2) l’osservare le disposizioni in materia si trasforma in un ostacolo e non premia chi vuol lavorare.

Una volta chiesi ad un amico ministro: “perché, se sei il primo a toccare con mano i danni della burocrazia, ora che hai il potere in mano non fai cambiare la musica?”.

Mi rispose, senza nascondere un senso di imbarazzo, “perché non me lo fanno fare!”.

Tutte le disposizioni, i provvedimenti, le proposte, passano attraverso i funzionari. Come puoi sperare che la burocrazia operi per distruggere se stessa?

Il maledetto Coronavirus (dato il suo carattere di piena emergenza) poteva essere una occasione ideale; ma invece di tagliare, si sono nominate varie decine di commissioni di esperti.

Così tutti hanno potuto godere del proprio momento di celebrità e di passaggi in televisione: ma se si vuol cercare di fare qualcosa, la strada rimane sempre quella delle deroghe.

Cari saluti.

Luciano Canepa

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Maggio 2020
Ultima modifica
19 Maggio 2020 - ora: 19:32

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio