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Sul distanziamento a bordo servono maggiori controlli

ROMA – “Dalle informazioni che riceviamo dai territori e dalle notizie stampa, risulterebbe che non si stiano osservando le norme di distanziamento sociale a bordo degli aeromobili, per la salute e sicurezza dei viaggiatori e del personale, previste dai decreti della Presidenza del Consiglio riguardo il trasporto aereo. Chiediamo immediati controlli e più verifiche”. Questo l’allarme lanciato dal segretario generale, Claudio Tarlazzi e dal segretario nazionale, Ivan Viglietti, della Uiltrasporti, alla riapertura dei primi voli di linea della Fase 2.

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“Come riportato da Radiocor, il primo volo atterrato a Bergamo proveniente da Sofia della Wizz Air, avrebbe trasportato 113 passeggeri in arrivo ed 81 in partenza, che se confermati, sarebbero a nostro avviso numeri incompatibili, per quel tipo di aeromobile, con le norme del distanziamento sociale previste dal governo italiano”.

“Un caso quello di Bergamo che non sembra isolato – spiegano i due segretari della Uiltrasporti – in quanto abbiamo ricevuto analoghe segnalazioni su diversi aeroporti italiani, anche di primario rilievo.

“Chiediamo controlli puntuali da parte delle autorità competenti, Ministero degli Interni, Polizia aeroportuale, Sanità aerea, e dei gestori aeroportuali, affinché le disposizioni di prevenzione dal contagio Covid-19, siano applicate scrupolosamente da tutti vettori, italiani e non, che arrivano o partono dai nostri aeroporti.

“Non si riattiva un settore tanto colpito dalla crisi Covid-19 quanto strategico – aggiungono infine Tarlazzi e Viglietti – rischiando la salute dei lavoratori e dei passeggeri, consentendo la discrezionalità nell’osservanza delle norme di legge. Questo momento di ripartenza del trasporto aereo è molto delicato, e c’è bisogno che le regole siano fatte valere per tutti, per ridare fiducia e sicurezza a passeggeri e lavoratori, evitando peraltro dannose asimmetrie competitive”.

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Pubblicato il
23 Maggio 2020

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