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Sequestrati rifiuti speciali in partenza per il Senegal

ROMA – Nell’ambito delle attività di contrasto al fenomeno del traffico transfrontaliero di rifiuti i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) di Livorno, in collaborazione con il Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale NOE di Grosseto, hanno sequestrato un container contenente 11 tonnellate di rifiuti speciali in procinto di partire verso il Senegal.

In tale contesto, a seguito di verifiche documentali e di controlli eseguiti anche con le apparecchiature scanner in dotazione all’Agenzia Dogane e Monopoli, è stato individuato un carico sospetto, costituito da balle contenenti ritagli e stracci di lenzuola, lenzuola intere fallate o macchiate e rotoli di tessuto, che per fattezza e modalità di stivaggio potevano considerarsi materiale di scarto e, dunque, rifiuto.

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Sul carico e sui soggetti coinvolti nella spedizione sono stati svolti più approfonditi accertamenti tecnici, che hanno reso opportuno anche il coinvolgimento e la collaborazione di personale del locale Dipartimento ARPAT e di polizia giudiziaria da parte della stessa Agenzia e del NOE Carabinieri di Grosseto. La relazione finale dell’ARPAT ha permesso di qualificare definitivamente i materiali di cui sopra come rifiuti tessili ascritti al CER 200111, quindi di attribuire alla spedizione il carattere dell’illegalità.

Al termine delle attività ispettive e investigative fino a quel momento svolte, il 20 maggio u.s., nell’area del Terminal “Darsena Toscana” del porto livornese, funzionari doganali e carabinieri del NOE hanno proceduto al sequestro di un container in cui erano stati stivati circa 11 tonnellate di rifiuti tessili e segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno la posizione di due persone, legali rappresentanti di ditte lombarde, ritenute responsabili delle ipotesi di reato di traffico illecito di rifiuti, falsità ideologica e gestione non autorizzata di rifiuti speciali non pericolosi.

I rifiuti in questione sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato il sequestro e ha assunto la direzione delle indagini.

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Pubblicato il
6 Giugno 2020

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