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LA BOMBA INESPLOSA

Cessato allarme nel porto di Livorno: dopo 21 ore si torna alla normalità

Non c'è più lo stop al traffico navale per l'ordigno bellico, già ripartite le entrate e le uscite

Il canale d’accesso alla zona più importante del porto di Livorno: per 21 ore il transito è stato sospeso

LIVORNO. È tornata alla normalità nel porto di Livorno la situazione del traffico navale in entrata e uscita, dopo che attorno alle 19 di giovedì 27 il rinvenimento di «un presunto ordigno bellico inesploso» aveva costretto Capitaneria e Authority a bloccare tutto nel raggio di 381 metri dalla vasca di stoccaggio dei sedimenti di escavo ai piedi della Torre del Marzocco. Paralizzando cioè il canale d’accesso alla zona più importante dello scalo labronico, quello dei terminal contenitori in Darsena Toscana, delle “autostrade del mare” in Darsena 1 e del traffico di gasiere e chimichiere verso il Canale Industriale.

DALL’ARCHIVIO: qui il link all’articolo della Gazzetta Marittima in cui si dà conto del ritrivamento della bomba inesplosa (e del provvedimento che ha bloccato il passaggio delle navi dal canale d’accesso)

Secondo quanto confermato dall’Avvisatore Marittimo del porto di Livorno, i passaggi sono ripresi attorno alle 16 di venerdì 28, dopo uno stop durato 21 ore al traffico navale in transito dal canale di accesso fra la Calata del Magnale e il Marzocco (per garantire comunque il servizio dei traghetti, ne era stata spostata a partenza nella zona del Porto Mediceo, poco più a sud). Nella primissima fase della riattivazione del transito è stato necessario coordinare le entrate e le uscite delle navi che erano in attesa nei terminal e in rada.

A quanto risulta, le prime navi a riprendere il largo lasciando le banchine livornesi sono state, oltre al cargo ro-ro  “Eco Valencia”, la portacontainer “Msc Oriane” che fa rotta verso le banchine francesi di Fos sur Mer, , la gasiera “Gaz Providence” diretta verso il porto maltese di Marsaxlokk e la chimichiera “Amazonith” che farà scalo a Sarroch.

In rinvenimento della bomba inesplosa, un residuato bellico risalente agli anni della seconda guerra mondiale, è avvenuto durante la fase in cui le melme escavate dai fondali del porto vengono trasferite nella vasca di stoccaggio. Inizialmente, non ci si era accorti di niente in mezzo a cumuli di detriti, sedimenti e sporcizia.

 

Pubblicato il
28 Agosto 2026

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