Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

La mega-nave piena e tutto il mondo… ubriaco!

Nella foto: La MSC “Gulsun” in uno dei primi viaggi.

GINEVRA – Proviamo a vederla così: invece del vecchio proverbio “la botte piena e la moglie ubriaca”, che pure rappresenta un’aspirazione non da poco, più modestamente vorremmo sognare un pieno di contenitori sulle navi più grandi del mondo – come appare questa “MSC Gulsun” di recente in servizio nel suo viaggio inaugurale – e l’intero mondo ebbro di felicità per il superamento della pandemia.

Sogniamo troppo in grande? A guardare la foto sembra davvero di risalire a un altro mondo: piena zeppa di contenitori, simbolo di un’opulenza dei traffici che possiamo solo sperare torni nella asfittica realtà d’oggi.

[hidepost]

*

La compagnia di Gianluigi Aponte nel frattempo sta marciando velocemente sul piano del rispetto ambientale. In collaborazione con la svizzera “South Pole” la MSC ha creato il programma “Carbon Neutral”, che consente – come sottolinea la stessa MSC – di accelerare la transizione verso una catena di approvvigionamento a emissioni zero. Il che modo? Aiutando i clienti ad assumersi la responsabilità dell’impatto ambientale del loro carico e compensando attraverso un apposito programma le inevitabili emissioni derivate dal trasporto. Il team degli esperti di MSC aiuta a calcolare le emissioni generate dal trasporto delle merci affidate alla compagnia, quindi i clienti possono selezionare uno dei progetti che fanno parte dell’“MSC Carbon Neutral” per compensare le emissioni stesse. “South Pole” fornirà quindi un certificato di ritiro delle unità di carbonio accertate, certificato rilasciato dal registro VCS e un attestato sulla quantità di CO2 compensata attraverso l’apposito programma. Il tutto sulla base della consueta concretezza svizzera e con l’obiettivo di collaborare alla riduzione dell’inquinamento globale.

[/hidepost]

Pubblicato il
24 Giugno 2020
Ultima modifica
26 Giugno 2020 - ora: 13:32

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio