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Bari primo porto per respirare aria “fotocatalizzata”

Foto con i giri: La tavola rotonda degli esperti e il presidente Patroni Griffi.

BARI – Nel terminal crociere del porto di Bari, il presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi, ha assistito due giorni fa ad un’azione dimostrativa del sistema RE AIR; una start up nata dall’esperienza di un gruppo di giovani imprenditori che propone sistemi innovativi e brevettati per il trattamento di superfici in ambienti indoor e outdoor. Il progetto si fonda sul principio della fotocatalisi, un processo naturale di degradazione ossidativa delle sostanze inquinanti e microbiotiche diffuse nell’ambiente, ottenuto attraverso l’azione combinata della luce solare o artificiale e dell’aria.

Al termine della dimostrazione pratica, nella sala conferenze della sede di Bari, ha avuto luogo una tavola rotonda a cui hanno preso parte, oltre al presidente dell’Ente, anche Claudia Nuzzo, T.ECO.M; Gabriele De Bonfilis, LA PULISAN; Angelo Del Favero, Raffaella Moro e Gianluca Guerrini di RE AIR.

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Gli esperti hanno dimostrato che il sistema è in grado di decomporre microrganismi nocivi (quali microbi, batteri e allergeni); di ridurre drasticamente il livello di inquinanti tossici; di abbattere per oltre il 90% gli ossidi di azoto (NOx).

“A valle delle evidenze scientifiche che ci sono state sottoposte – commenta il presidente – abbiamo deciso di avviare un protocollo di collaborazione che parte dal porto di Bari per poi estendersi anche agli altri porti del sistema. Ancora una volta, lo scalo adriatico assume il ruolo di pioniere in Italia nella sperimentazione tecnologica. Il biossido di titanio, principio fondante della fotocatalizzazione, potrà essere un nostro alleato sia nella attuale fase di emergenza, sia quando sarà cessato l’allarme Covid, poiché viene utilizzata la più avanzata tecnologia oggi disponibile di ossidazione fotocatalitica in soluzione acquosa avanzata, che utilizza la luce, non prodotti chimici a beneficio dell’ambiente”. “Siamo difronte ad un sistema totalmente sostenibile, – conclude Patroni Griffi – in grado di ridurre i costi e di migliorare attivamente l’ecosistema”.

La fotocatalisi è il fenomeno naturale in cui una sostanza, detta fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce (naturale o prodotta da speciali lampade) modifica la velocità di una reazione chimica. In presenza di aria e luce si attiva un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione delle sostanze organiche e inorganiche inquinanti.

Il funzionamento del processo imita la fotosintesi clorofilliana (trasforma sostanze dannose per l’uomo in sostanze inerti). I due elementi, luce e aria, a contatto con il rivestimento delle superfici, favoriscono l’attivazione della reazione e la conseguente decomposizione delle sostanze organiche, dei microbi e batteri (gram negativi e gram positivi, muffe, allergeni, ossidi di azoto, aromatici policondensati, benzene, dell’anidride solforosa, monossido di carbonio, formaldeide, del metanolo, etanolo, etilbenzene, monossido e biossido di azoto).

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Pubblicato il
18 Luglio 2020

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