Si va all’annientamento delle Repubbliche Marinare

VENEZIA – “Non ci erano riusciti i Saraceni ad annientare le due Repubbliche Marinare, la Superba, ovvero Genova e la Serenissima di Venezia; ci sta riuscendo oggi Roma”.

Così Alessandro Santi – presidente degli agenti marittimi veneziani e coordinatore della Venezia Port Community che rappresenta il mondo imprenditoriale e associativo portuale e marittimo della città e che sta accogliendo sempre più consensi e adesioni – sintetizza i danni che le due principali porte attraverso le quali transita la linfa vitale per il sistema produttivo italiano, stanno subendo “a causa di precise responsabilità delle Istituzioni nazionali e dei ritardi nell’esecuzione di lavori, nonché di mancati controlli, che avrebbero dovuto essere eseguiti da anni”. È la sintesi di quel male oscuro che ormai ha esteso tutte le sue branche dove interviene il potere pubblico, causa la burocrazia ma anche causa l’incertezza delle norme che stabilendo responsabilità penali a chiunque prenda una decisione operativa, impone a chi non ha “la vocazione al martirio”, come scrisse tempo fa Ducci – di temporeggiare.

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