Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Per catture illegali di pescispada pesanti sanzioni a un peschereccio

Nella foto: Un operatore della Guardia Costiera di Livorno, impegnato nei controlli dei sistemi di monitoraggio della pesca.

LIVORNO – Prosegue l’attività di monitoraggio delle acque marittime di giurisdizione della Direzione Marittima della Toscana, dove gli ispettori del Centro Controllo Area Pesca, ancora una volta tramite i sistemi di monitoraggio del traffico sulle attività di pesca hanno intercettato, in data odierna, una imbarcazione da pesca professionale di San Benedetto del Tronto che opera da tempo presso il porto di Porto Santo Stefano e che nelle ore notturne e fino alle prime ore dell’alba, giunto in prossimità dell’isola di Montecristo si è reso invisibile al sistema di identificazione automatica (cd. AIS). Al comandante dell’unità da pesca è stata quindi contestata la mancata trasmissione dei dati telematici relativi alla navigazione ed è stata elevata una sanzione amministrativa di euro 2066,00.

[hidepost]

Inoltre – sempre attraverso un lavoro di incrocio dei dati (il cosiddetto cross-check) – è stato accertato che un peschereccio iscritto nel Circondario di Livorno, durante una bordata di pesca, ha effettuato una cattura di pesce spada utilizzando una rete da posta a tremaglio, in violazione delle normativa europea che ne vieta l’utilizzo per la cattura dello Spada. Inoltre sempre durante tale fase di verifica, si è potuto accertare che la predetta unità, pur avendo l’obbligo di comunicare l’uscita e l’ingresso dal porto, non ha ottemperato a questa disposizione in numerose occasioni. Pertanto dopo aver completato tutti questi rilievi con i sistemi a disposizione anche relativamente alla documentazione di cattura e commercializzazione, al comandante del peschereccio oggetto della verifica, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di euro 4666,00, di cui una con applicazione di complessivi 6 punti al titolo professionale del comandante e alla licenza di pesca in quanto infrazione grave.

L’attività di monitoraggio così come quella di vigilanza e controllo sulla filiera della pesca continuerà ad essere espletata dal personale ispettivo della Direzione Marittima di Livorno, sia in mare, a tutela della risorsa ittica e dell’ambiente marino in generale, sia a terra, per la filiera commerciale, anche a tutela dei consumatori.

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Novembre 2020

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio