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Sul trasporto aereo in crisi il ministro convoca sindacati

Enrico Giovannini

ROMA – “Il settore dei trasporti sta attraversando un momento di grande difficoltà perché alle già preesistenti criticità si sono aggiunti gli effetti nefasti di questa lunga pandemia. Il trasporto aereo italiano, in particolare, soffre ancora di più con numerose aziende in crisi o già in liquidazione. Senza immediati interventi di sistema da parte del Governo i costi sociali ed economici saranno insostenibili”.

È questo l’allarme lanciato dalla Fit-Cisl, che spiega: “Parliamo di un settore, il trasporto aereo, che complessivamente impiega circa 40.000 lavoratrici e lavoratori fissi e circa 10.000 stagionali. Alitalia, Air Italy, Ernest Airlines, Blue Panorama e Norwegian sono, in ordine temporale, le crisi aperte, ma non se la passano meglio aeroporti, handlers, catering, e tutte le aziende dell’indotto. Sottolineiamo che nel frattempo altri paesi europei si sono già mossi per difendere le loro aziende”.

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Prosegue la Fit-Cisl: “È arrivata ora una convocazione del nuovo ministro dei Trasporti per il 1° marzo 2021. È un buon segnale e un fatto positivo, ma il tempo passa e l’urgenza rischia di diventare emergenza. Per tutte queste ragioni la prossima settimana le articolazioni della Fit-Cisl, unitamente alle lavoratrici e ai lavoratori del settore, metteranno in campo una serie di iniziative atte a informare e sensibilizzare livelli istituzionali, stakeholder e opinione pubblica sulla necessità di rilanciare il settore. Attendiamo inoltre una convocazione urgente dal Ministero per lo Sviluppo Economico per affrontare e finalmente risolvere le crisi aperte. Confidiamo in un intervento deciso e risolutivo del Governo affinché livelli occupazionali e reddito delle lavoratrici e dei lavoratori siano salvaguardati”.

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Pubblicato il
24 Febbraio 2021

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