Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Tempesta ART sui terminal portuali ma forse…

LIVORNO – Qualcuno sperava in un rinvio post-pandemia, che considerasse l’affanno con cui i terminal portuali e tutta la logistica collegata cercano di sopravvivere: ma niente da fare, in questi giorni sono arrivate le ingiunzioni di pagamento da parte dell’ART, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Il lungo, lunghissimo e stremante contenzioso dunque continua, con l’immediata richiesta da parte di Assoterminal e di tutte le singole strutture colpite di una sospensiva. Amarezza e disillusione imperano: piove sul bagnato, è il giudizio. Possibile che non ci si renda conto di realtà che rischiano davvero di saltare?

Ne abbiamo parlato con Luca Becce, presidente di Assiterminal e uomo di porto per lunga esperienza.

Luca Becce

Presidente Becce, dunque non c’è niente da fare per questa contestabilissima stangata?

“Sono amareggiato nel constatare che la guerra continua. Sin da 2018 abbiamo contestato le richieste dell’ART e abbiamo vinto tutti i ricorsi. Poi è intervento il decreto Genova, quello per accelerare la ricostruzione del viadotto crollato, e nel testo ci hanno infilato che anche le concessioni demaniali portuali devono pagare l’Agenzia. Che non ha mai accettato, con il presidente Andrea Camanzi, di confrontarsi con noi. Dallo scorso settembre fortunatamente il vertice è cambiato: alla presidenza ora c’è Nicola Zaccheo, uomo totalmente diverso nell’approccio con i nostri problemi. Inoltre è affiancato da due componenti del vertice entrambi provenienti da ambienti portuali e che quindi conoscono bene i nostri problemi: Carla Roncallo e Francesco Parola. Finalmente abbiamo un rapporto fattivo: stiamo lavorando insieme con una nuova serenità in chiave di ricerca delle soluzioni”.

Si può sperare in una cancellazione delle richieste?

“Dura lex sed lex”, si diceva un tempo. Quello che ha stabilito il decreto Genova non può essere cancellato, ma può e deve essere interpretato. Nella sostanza, senza prolungare il discorso all’infinito – ci vorrebbero pagine e pagine per raccontare tutti gli sviluppi della faccenda – ci sembra giusto cancellare tutte le richieste pre 2020 e concordare gli eventuali contributi su quanto ART ha fatto e sta facendo concretamente: cioè se ha effettuato interventi veri di regolazione e controllo, come li ha fatti e a chi li ha fatti. È corretto chiedere corrispettivi per un lavoro realmente svolto secondo legge, ma non riteniamo lo sia in base a un generico imperativo di contributo. Abbiamo fiducia che prevalga il buonsenso e il rispetto della sostanza della legge”.

A.F.

Pubblicato il
17 Marzo 2021
Ultima modifica
19 Marzo 2021 - ora: 14:04

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio