Tempo per la lettura: 3 minuti

Finanza sostenibile e armatori

BRUXELLES – Mercoledì scorso 21 aprile la Commissione europea ha adottato un pacchetto sulla finanza sostenibile con l’obiettivo di migliorare il flusso di investimenti verso attività sostenibili e quindi utilizzare strumenti finanziari per rendere l’Europa climaticamente neutra entro il 2050. L’ECSA – l’associazione degli armatori europei – accoglie con favore il fatto che l’industria marittima europea sia stata riconosciuta nell’ambito della tassonomia come settore transitorio. Tuttavia, l’ECSA sottolinea – riferisce Confitarma – che per guidare una efficace transizione, è fondamentale che i criteri di screening tecnico siano realistici e neutrali dal punto di vista tecnologico.

L’ECSA accoglie con favore il fatto che l’industria marittima sia stata riconosciuta come un settore “Transizionale” ai sensi dell’art 10 (2) del Regolamento sulla Tassonomia. “L’industria marittima europea si impegna a raggiungere i suoi obiettivi di decarbonizzazione e ambientali. Allo stesso tempo, essendo un’industria ad alta intensità di capitale in cui molte navi sono uniche nel loro genere, è anche fondamentale garantire l’accesso a soluzioni innovative e sostenibili, che possano guidare l’intera industria marittima verso un futuro più verde e sostenibile. Quindi il finanziamento della transizione è vitale” ha dichiarato Martin Dorsman, segretario generale dell’ECSA.

Il Climate Delegated Act fornisce la prima serie di criteri tecnici per definire quali attività di trasporto marittimo contribuiscono in modo sostanziale alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, i primi due dei sei obiettivi ambientali definiti dal regolamento sulla tassonomia (regolamento (UE) 2020/852).

L’ECSA rileva, tuttavia, che i criteri di screening tecnico per il trasporto marittimo al momento definiti nel Climate Delegate Act, sono troppo restrittivi, il che comporta il rischio di mettere in pericolo la transizione. Come afferma la comunicazione della Commissione, la tassonomia dell’Unione europea (Eu Taxonomy) attualmente non definisce come devono essere trattate le attività no-green.

In quest’ottica, l’ECSA accoglie con favore il chiarimento della Commissione europea secondo cui il EU Taxonomy Climate Delegated Act è un documento vigente, che sarà soggetto a regolari necessari aggiornamenti. “Oltre ai dettagli tecnici, ci sono tuttavia principi che dovrebbero essere elementi costitutivi nello sviluppo e nell’aggiornamento dei criteri di screening tecnico” ha aggiunto Martin Dorsman.

L’ECSA accoglie con favore l’impegno della Commissione a garantire che la tassonomia rimanga basata sulla scienza e neutrale dal punto di vista tecnologico. In base a questo principio, gli armatori europei trovano importante che i criteri di controllo tecnico rimangano coerenti lungo l’intera catena di approvvigionamento, il che richiede ulteriori miglioramenti. Un esempio è la coerenza tra le norme applicabili per la fabbricazione di una nave e l’operabilità della nave. Inoltre, quando si cerca di ridurre le emissioni e di migliorare altri obiettivi ambientali, l’industria marittima dipende anche da altre parti interessate (ad esempio costruttori navali, produttori di motori, catena di approvvigionamento di carburante, infrastrutture portuali). Occorre valutare attentamente anche se l’industria marittima abbia il potere di influenzare la transizione in conseguenza delle sue attività economiche. Dato che l’attività economica della navigazione è basata sull’asset-nave e dato che il carico che trasporta dipende dalla domanda e dall’offerta del mercato di stakeholders di altri settori industriali, considerare il carico come parte dell’attività marittima secondo la tassonomia marittima potrebbe portare a conseguenze impreviste e negative. “Sarebbe altamente controproducente e ingiusto penalizzare il finanziamento per l’industria marittima sulla base del carico trasportato. Oltre ad allontanare i finanziamenti per soluzioni innovative, ciò comporterebbe il rischio di accelerare un trasferimento modale inefficiente.

“Tutto ciò premesso – ha sottolineato Martin Dorsman – siamo a disposizione per contribuire con la nostra esperienza e continueremo a lavorare con i regolatori sui dettagli tecnici per garantire una transizione più fluida”.

Pubblicato il
28 Aprile 2021
Ultima modifica
29 Aprile 2021 - ora: 11:25

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio