Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

L’Unione Piloti all’attacco

LIVORNO – È ancora polemica tra i due rami del pilotaggio portuali italiani, che si confrontano nelle associazioni Fedepiloti ed Unione Piloti. Questa volta è il capitano di lungo corso Vincenzo Bellomo, presidente dell’Unione, a intervenire sull’assemblea di Fedepiloti e sulla relazione del suo presidente Luigi Mennella. Un lungo intervento quello di Bellomo, strutturato come una intervista, di cui riportiamo per ovvi motivi di spazio gli estratti più significativi.

«Ammetto che ero curioso di ascoltare l’intervento del presidente Luigi Mennella – scrive Bellomo – ma come spesso succede la lunga attesa non è stata premiata e non nascondo, pertanto, la delusione. Non tanto per i problemi tecnici di connessione, che hanno di fatto reso difficile seguire l’evento in streaming, ma per i contenuti della relazione del presidente Mennella il quale, peraltro, è apparso alquanto imbarazzato. Il suo intervento ha dato un indirizzo al futuro della “professione pilota” tutt’altro che rassicurante. Delle due l’una: o le parole non coincidono con i fatti oppure il presidente di Fedepiloti Mennella ha cambiato opinione sulla natura giuridica delle Corporazioni.

«Il mantenimento dell’attuale inquadramento e lo status giuridico del pilota e della corporazione quale “ente pubblico” è, da sempre, un granitico caposaldo dell’Unione Piloti. In passato, la nostra associazione ha più volte messo in allarme la categoria, su attività che volevano il pilotaggio alla pari degli altri servizi portuali, e per questo è stata dileggiata proprio dalla Fedepiloti. L’esordio, quindi, non è dei più felici. È assurdo che proprio il Mennella prenda ad esempio le sentenze del Tribunale di Venezia che mettono in discussione la natura giuridica delle Corporazioni, assimilando le regole di funzionamento gestionali delle corporazioni alle società cooperative. Egli, però, omette che della causa civile a cui quella sentenza si riferisce è uno dei promotori, citato quale parte attrice. L’accanimento nel sostenere che la Corporazione è una cooperativa, da parte dei proponenti, tra cui Mennella, non ha confini; infatti è stato presentato ricorso alla Suprema Corte di Cassazione con il quale si chiede di confermare la natura giuridica di Cooperativa per la Corporazione.

[hidepost]

«Sui temi tariffari – scrive ancora Bellomo – gli incontri ai tavoli ministeriali sono stati davvero declassati a mero rinnovo contrattuale di una categoria. Le riunioni avute tra le rappresentanze di Fedepiloti, Assarmatori, Confitarma e Federagenti, (con la sola esclusione dell’UPI), hanno prodotto una proposta condivisa presentata al Ministero. Senza addentrarsi nei dettagli di tale proposta, reputo che i suoi effetti saranno disastrosi per la categoria e siamo pronti a qualsiasi confronto con chiunque confuti questa nostra opinione. Uno per tutti, si è discusso della spesa ma non si è voluto discutere dell’elemento principale per noi piloti: il valore del nostro lavoro; il metro con cui si misura la competenza, la formazione e la nostra capacità professionale. Oggi avere un valore mensile al di sotto di oltre il 30% di quanto riconosciuto agli operatori dell’altro servizio tecnico nautico di riferimento è umiliante.”

“Lamentare infine che solo i piloti siano stati esclusi dai sostegni legati alla flessione di fatturato e di traffico – scrive ancora Bellomo – lascia il tempo che trova. Non senza amarezza si è saputo che, durante un incontro dell’aprile dell’anno scorso, i vertici della Fedepiloti e tutti i capi piloti presenti hanno deciso di non ricevere interventi pubblici, ricordando gli strumenti di mutua socializzazione (Fondo Piloti) già presenti all’interno della categoria. Gli appositi stanziamenti in bilancio dello Stato, sono previsti a riconoscimento dell’indispensabilità del servizio. Non si ha notizia che il fondo abbia ristorato alcuna perdita. Il presidente Mennella ha concluso la sua relazione con un pensiero condivisibile: la comunità dei piloti vive ed opera quotidianamente, sulla base di un denominatore comune: la sostenibilità! Atteso che la sostenibilità è la “condizione per cui la generazione presente soddisfa i suoi bisogni”, seguendo la rotta da lui suggerita sembra però che “la possibilità della generazione (di piloti) futura di soddisfare i propri” sarà purtroppo compromessa».

[/hidepost]

Pubblicato il
8 Maggio 2021
Ultima modifica
19 Novembre 2021 - ora: 12:58

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio