Io credo ch’eri credette…

LIVORNO – Dai dai, siamo a luglio. Sei mesi dal 2021 già trascorsi, forse in uscita (speriamo) dalla pandemia, forse verso quella seconda metà dell’anno che ci è stata promessa per la ripartenza. Per la “remontada” come diceva giorni fa, con un filo d’ironia, l’agente marittimo livornese Enrico Bonistalli. Me lo diceva, l’amico Bonistalli, forse per darmi un supplemento di carica sul futuro prossimo.

Io credo ch’eri credette ch’io credessi (copyright di Dante Alighieri, lo ammetto) in una seconda metà dell’anno con gli stessi problemi della prima. Sbagliato: i problemi ci saranno, ma diversi. Proviamo a ipotizzarli, andando a ruota libera.

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Intanto vi spiego la vignetta: con il pover’uomo che cerca di districarsi da un groviglio di nodi. Torna a proposito per le piccole cose di pessimo gusto (copyright di Gozzano, ci sono ricascato) di casa nostra. Per esempio: l’infinito processo ai vertici dell’AdSP (Corsini, Provinciali, Parodi) e agli imprenditori dei gruppi Neri e Grimaldi

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