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A Genova nuovo blocco dei TIR

GENOVA – Blocco totale, venerdì scorso, del porto di Genova-bacino di Sampierdarena, dei caselli autostradali e delle strade, anche urbane, con congestionamento di tutto il ponente cittadino, a causa della paralisi ai varchi del terminal container Sech. Non un caso isolato – scrive Trasportounito – visto che solo pochi giorni fa, un analogo blocco si era concentrato sul terminal di Calata Bettolo. E che anche i grandi terminal di Prà-Voltri e quello, da poco tempo in servizio, di Vado, sembrano soffrire dello stesso male oscuro: “se aumentano i traffici, a causa dell’inadeguatezza delle strutture operative terminalistiche e delle infrastrutture stradali – sottolinea Trasportounito – l’intero hub portuale e logistico va in tilt, con conseguenze che vengono pagate in prima battuta dal mondo dell’autotrasporto”.

Attese e code distruggono la produttività di un autotrasporto già “condannato” dai cantieri. Occorrono livelli di servizio minimi predefiniti dalle Autorità di Sistema Portuale e una puntuale tracciabilità dei tempi operativi garantiti ad autotrasporto con conseguente individuazione delle responsabilità per chi sbaglia. Il tema è nazionale e da oltre un anno vettori e committenti hanno chiesto al Ministro di poterne discutere a fondo per individuare soluzioni efficaci.

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Trasportounito evidenzia che in questo senso va dato molto risalto all’intervento del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di un altro scalo ligure, La Spezia, che proprio in questi giorni ha firmato un’ordinanza che impone ai terminal standard minimi di servizio per il funzionamento dei varchi e la regolazione del traffico su gomma in entrata e in uscita. Trasportounito chiederà un provvedimento analogo per Genova in occasione di un incontro già programmato per lunedì nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale.

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Pubblicato il
7 Luglio 2021

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