Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Controlli ambientali in ambito portuale

LIVORNO – Si è conclusa in questi giorni una complessa attività di verifica ambientale condotta dalla Guardia Costiera di Livorno su alcuni cantieri navali presenti in ambito portuale.

L’attività d’indagine, iniziata nel 2019, ha visto passare al setaccio i principali impianti di deposito/rimessaggio nautico e di cantieristica navale che insistono sul porto labronico con gli uomini della Capitaneria di Porto, guidati dall’ammiraglio Angora, impegnati in verifiche sugli scarichi idrici, sulla gestione dei rifiuti e sulle emissioni in atmosfera.

Dai controlli effettuati sono emerse una serie di violazioni in materia ambientale e demaniale e, in particolare, è stato accertato che tutte le attività ispezionate operavano in mancanza della Autorizzazione Unica Ambientale, la quale, introdotta nel nostro ordinamento nel 2013, consente di semplificare gli adempimenti amministrativi e di certificare la compatibilità ambientale delle attività produttive suscettibili di un impatto negativo sull’ambiente.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Livorno, le violazioni accertate sono state sottoposte ad una specifica procedura prescrittiva, che consente ai soggetti che adottino i medesimi adeguamenti tecnici previsti dalla normativa per il rilascio della predetta autorizzazione, di beneficiare di una riduzione delle sanzioni a loro carico.

Tale circostanza ha fatto sì che tutti i cantieri sottoposti ad accertamento ottenessero, nello scorso mese di luglio, l’Autorizzazione Unica Ambientale.

L’attività posta in essere dai militari della Guardia Costiera, che s’inserisce nell’ambito della più ampia strategia tesa ad assicurare la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica, ha dunque consentito di reprimere e prevenire possibili fenomeni d’inquinamento dell’ecosistema marino e terrestre in ambito portuale, facendo si che in esso operino solo cantieri muniti dei provvedimenti autorizzativi e con impianti adeguati alla normativa vigente.

Pubblicato il
11 Agosto 2021
Ultima modifica
12 Agosto 2021 - ora: 08:37

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio