Se anche Gretina s’è convertita al nucleare…

LIVORNO – Partiamo da un dato di fatto che non vorremo mai sottoscrivere: la previsione, ufficializzata da Terna Spa – il grande distributore nazionale di energia elettrica – secondo la quale l’anno prossimo il costo delle bollette aumenterà ancora del 150%. Per le famiglie sarà un ulteriore, difficilmente sopportabile salasso. Ma per le aziende, specialmente quelle energivore, potrebbe essere la resa. Lo si è sentito dire dalle celebri vetrerie di Murano a Venezia, dai produttori di alluminio, da molte imprese che non possono – causa la concorrenza estera – riversare i maggiori costi sulla merce.

Ci dicono che il caro-energia è la conseguenza diretta delle nuove politiche ambientali, che impongono l’abbandono dei carburanti fossili, dal carbone al petrolio. L’Italia in particolare paga cara la transizione, perché non produce abbastanza energia pulita e deve acquistarla all’estero, in particolare dalla Francia che ne ha in eccesso grazie alle centrali nucleari.

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