Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Piattaforma mobile per il GNL

RAVENNA – Presso il cantiere Rosetti Marino, la società Panfido (Gruppo Calderan) e il costruttore hanno presentato di recente lo stato di avanzamento lavori della piattaforma bunker di GNL che sarà operativa nel Mare Adriatico entro la prossima estate. Il progetto ha un valore di circa 40 milioni di euro, 9,5 dei quali finanziati dall’Unione Europea.

La piattaforma è integrata a prua da un rimorchiatore che è parte integrante del sistema. Il progetto della Panfido, attiva nel rimorchio portuale a Venezia e Chioggia e in alto mare, è il primo del suo genere in Europa (un apparato simile è in uso nei porti della Florida, ma con il rimorchiatore integrato a poppa). La capacità di rifornimento della chiatta è di 4.000 metri cubi di GNL (o di bioGNL) divisi in due serbatoi criogenici da 2.000 mc ciascuno.

Il sistema rappresenta una vera e propria “stazione di servizio galleggiante” a disposizione delle navi a GNL che scaleranno i porti di Venezia e di Marghera e altri scali adriatici. Nel porto di Marghera è previsto l’impianto di stoccaggio da 30.000 mc di GNL di Venice LNG, dove la chiatta potrà eventualmente fare rifornimento (è in corso l’open season per la prenotazione dei servizi dell’impianto).

Per l’alimentazione del solo rimorchiatore a GNL sarà sufficiente il rifornimento con autocisterne da bordo molo. Sia il rifornimento dalla piattaforma alle navi, sia quello da bordo molo richiedono la messa a punto della relativa regolamentazione da parte delle Autorità portuali competenti. Le navi che potranno usufruire del sistema di Panfido sono quelle da crociera e tutti gli altri navigli a GNL che abitualmente effettuano rifornimenti non superiori a 4000 mc. e quelle abilitate a navigare nella Laguna di Venezia.

[hidepost]

La piattaforma, denominata Cargo Unit, è lunga 109 metri per 26,7 di larghezza. Ha un pescaggio variabile fra i 3,7 e i 6 metri. Abbinata al rimorchiatore che si incastra di poppa nella struttura formando un tutt’uno e garantendo anche manovre di emergenza, sviluppa una velocità di 7 nodi. Il sistema SBBT (Semi Ballastable Barge Transporter) è stato sviluppato in collaborazione con l’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Settentrionale e sviluppato da Panfido.

[/hidepost]

Pubblicato il
1 Dicembre 2021

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio