Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

L’export ha ripreso a tirare

ROMA – Dopo la battuta d’arresto di settembre, le esportazioni italiane sono tornate a registrare una crescita congiunturale dell’1,5% nel mese di ottobre, trainate soprattutto dalle vendite di beni di consumo non durevoli (+4,4%). Lo evidenzia l’Ice – come riferisce “Supply Chain” – sulla base di dati diffusi da Istat. L’aumento su base mensile è dovuto sia alle vendite verso i mercati UE (+1,4%) sia a quelli extra UE (+1,6%). Nello stesso periodo il valore delle importazioni è cresciuto del 2,8%.

Dal confronto con il 2020 emerge invece come la crescita su base annua delle esportazioni sia del 7,4%, e più sostenuta verso l’area UE (+10,6%) rispetto a quella extra UE (+4,0%).

Dal punto di vista merceologico, l’incremento si spiega per oltre un terzo con le vendite di prodotti della raffinazione (+128,4%) e metallici (+8,7%). Nel dettaglio la crescita tendenziale è marcata tra articoli sportivi, giochi, strumenti musicali e altri prodotti (+25,1%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+12,3%) e sostanze e prodotti chimici (+13,0%).

Guardano ai primi dieci mesi del 2021 nel complesso, l’export risulta in aumento del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre le importazioni sono aumentate del 23,1%. L’aumento delle vendite è stato più consistente per India (+32%), Paesi Bassi (+31,5%) e Cina (+28,3%). In questo intervallo il contributo maggiore alle esportazioni è arrivato dall’aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo (+28,3%), macchinari e apparecchi nca (+16,7%), mezzi di trasporto autoveicoli esclusi (+21,2%) e sostanze e prodotti chimici (+18,0%). Prosegue invece la contrazione di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-5,5%).

[hidepost]

Dai dati Istat vengono in aiuto per capire quanto le diverse aree della Penisola contribuiscano alla crescita. Nel terzo trimestre si stima innanzitutto una crescita congiunturale del 4,6% per il Nord-Ovest e del 2% per il Nord-Est, mentre sono in flessione i dati di Centro (-0,3%) così come Sud e Isole (-1,1%).

Nel confronto su base annua, l’export mostra una crescita molto sostenuta e diffusa – scrive l’Ice – “seppur in rallentamento rispetto al periodo gennaio-giugno”.

Nord-Ovest e Nord-Est crescono in modo simile (rispettivamente, del 21,7% e del 20,2%), seguite dalla performance del Centro (+17,3%). Riguardo il Sud, nel complesso questo progredisce del 16,6%, ma una analisi più da vicino evidenzia come la crescita sia più marcata per le isole (34,5%) rispetto al resto (+10,2%).

Nel dettaglio, nei primi 9 mesi dell’anno l’incremento dell’export interessa tutte le regioni italiane a eccezione della Basilicata (-6,5%), ed è particolarmente marcato per Sardegna (+53,6%), Calabria (+32,5%) e Friuli-Venezia Giulia (+31%). La Lombardia, con il suo 21,3%, fornisce il contributo più elevato alla crescita su base annua dell’export nazionale (5,6 punti percentuali) insieme a Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Toscana, spiega i tre quarti della crescita delle esportazioni italiane nel periodo.

Inoltre, rileva ancora Ice, l’aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo da Lombardia, Veneto e Lazio, di macchinari e apparecchi nca da Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte spiega per 4,2 punti percentuali la crescita dell’export nazionale, mentre la contrazione dell’export di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Lazio, Marche, Veneto, Liguria e Lombardia pesa in negativo per 0,8 punti alla variazione delle esportazioni.

[/hidepost]

Pubblicato il
29 Dicembre 2021
Ultima modifica
3 Gennaio 2022 - ora: 18:58

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio