Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

American Magic rilancia

Nella foto: La clamorosa scuffia durante l’ultima America’s Cup a Aukland.

NEW YORK – Finalmente il New York Yacht Club e American Magic hanno deciso di rinnovare la loro collaborazione e di lanciare una nuova sfida per tentare di riportare in patria l’America’s Cup, che gli americani hanno detenuto per ben 132 anni di fila. Lo riferisce “Vela News Letter” che riporta anche la foto della clamorosa scuffia dello sfidante USA durate le regate dell’anno scorso in Nuova Zelanda: scuffia che oggi costata il posto a uno dei grandi dell’equipaggio.

“Abbiamo intenzione di competere nell’AC37 – riferisce “Vela News” – e siamo affamati e altamente motivati ad essere il team più innovativo dentro e fuori dall’acqua”, ha osservato Hap Fauth, principale sponsor di American Magic. “Siamo orgogliosi di come il nostro team si sia ripreso durante l’AC36, ma abbiamo delle questioni in sospeso e siamo impegnati a investire in tecnologia, design, innovazione e talento per essere posizionati al meglio per portare a casa l’America’s Cup” ha concluso Fauth, che è anche uno dei due finanziatori, insieme a Doug DeVos.

Alla guida del team dovrebbe essere confermato Therry Hutchinson, mentre grande escluso potrebbe essere Dean Barker, visto molto in difficoltà sugli AC 75, e sostituito da Paul Godison, britannico, ma che ha i requisiti di passaporto per potere rimanere dentro il team anche con le nuove regole della futura Coppa.

“L’America’s Cup rimane la vetta più alta della vela e una delle sfide più difficili nel mondo dello sport”, ha osservato Paul M. Zabetakis, M.D., Commodoro del New York Yacht Club. “Le lezioni apprese durante la nostra precedente campagna, combinate con le risorse fisiche e intellettuali di American Magic e l’impegno in più cicli, ci assicureranno di arrivare a questa sfida con la convinzione di poterla vincere”, ha concluso Zabetakis.

Pubblicato il
15 Gennaio 2022
Ultima modifica
17 Gennaio 2022 - ora: 13:46

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio