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La tragedia Ucraina

MILANO – Ormai sono più di quaranta giorni di devastante conflitto in Ucraina e il celebre quadro di Edvard Munch (“L’urlo”, che abbiamo riportato qui sopra) è un simbolo disperato del primo conflitto militare combattuto sul suolo europeo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

L’Unione Europea come noto ha reagito immediatamente all’attacco russo con l’arma non convenzionale delle sanzioni economiche, così come è stato fatto anche da Stati Uniti e Regno Unito. Cui si chiede quale sarà l’impatto anche sulle nostre economie, ma l’Occidente sembra una volta tanto deciso a procedere unito. Si sono susseguiti e si susseguono moltissimi regolamenti e rettifiche di regolamenti che cambiavano repentinamente gli scenari commerciali mondiali.

Degli effetti di questo scenario si discuterà nel corso del webinar gratuito dal titolo “Guerra Russia-Ucraina: le sanzioni e i rischi conseguenti sulla supply chain” organizzato per venerdì 22 aprile (dalle ore 16 alle 17) da Assologistica Cultura e Formazione (ramo formativo di Assologistica) in collaborazione con C-Trade, la cui fondatrice, Lucia Iannuzzi, è la relatrice dell’evento.

Nel webinar – scrive Assologistica Cultura e Formazione – si racconterà la storia geopolitica, nonché l’attualità finanziaria e merceologica che quotidianamente le aziende si trovano ad affrontare. Districarsi nelle misure restrittive – si sottolinea – non è semplice. Vi è un aggravante: i controlli devono essere estesi anche a coloro che possono indirettamente essere coinvolti con le entità inserite in black list. Si stima che circa il 70-80% delle imprese russe e bielorusse potrebbero essere indirettamente coinvolte.

“Ma la preoccupazione non è soltanto sanzionatoria e non riguarda soltanto i territori in conflitto – afferma Lucia Iannuzzi – La crisi in Ucraina si inserisce in un quadro della logistica e della supply chain già caratterizzato da forte incertezza: i tempi medi di consegna sono tornati a crescere, i noli non accennano a diminuire e le rotte di trasporto intermodale sono attualmente interrotte o fortemente rallentate. Il tutto aggravato dalla no fly zone e dal divieto di utilizzare velivoli cargo russi. Quanto pesa, pertanto, questo conflitto sul commercio internazionale? Come le aziende devono far fronte all’imminente pericolo di scarsità di materie prime? A queste e a molte altre domande cercheremo di rispondere durante il nostro incontro”.

L’evento è gratuito, previa iscrizione a questo indirizzo: https://culturaeformazione.assologistica.it/iscrizioni-seminari.html-.

Il link per accedere alla registrazione verrà comunicato il giorno prima dell’evento.

Pubblicato il
9 Aprile 2022

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