Primo semestre in rosso per l’auto

ROMA – L’automobile entra sempre meno nei sogni degli italiani. Il consuntivo dei 30 giorni di giugno segnala un nuovo (l’ennesimo) segno meno. Numeri alla mano – il rapporto e di Unrae sulle rilevazioni mensili dal Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibili – a giugno 2022 il mercato ha chiuso con 127.209 vetture consegnate, in calo del 15 per cento nel confronto mese-su-mese col 2021. Contrazione anche nel primo semestre dell’anno, con 684.228 immatricolazioni – pari a una diminuzione del 22,7 per cento – circa 200 mila in meno sul corrispondente intervallo temporale del 2021. 

Per quanto riguarda i singoli modelli chi guarda tutte dall’alto in basso è la Fiat Panda. Un modello intramontabile, unico, vero e proprio caso di successo. L’utilitaria del marchio torinese rimane ancora oggi la best seller per antonomasia nei nostri confini, merito di un rapporto qualità-prezzo con pochi (o nessun?) eguali.

La proposta di segmento A del costruttore, da lungo tempo in cima alle classifiche commerciali nella penisola italica, conferma il comando pure nel mese di giugno con 7.654 unità vendute. Rispetto a maggio, quando ne aveva totalizzate quasi 12 mila, si tratta di una contrazione di quasi il 50 per cento, ragion per cui le inseguitrici hanno avuto la possibilità di accorciare il gap. Fino a un certo punto, comunque, sicché la Dacia Sandero, in seconda posizione, si è fermata a quota 4.323. 

Infine, sul gradino più basso del podio sale Fiat 500 con 3.921 ordini soddisfatti. Lancia Ypsilon, longeva segmento B (attesa nei prossimi anni a importanti cambiamenti, come l’intero brand diretto da Luca Napolitano), termina sesta, dietro anche alla Peugeot 208 e alla Dacia Duster. Seguono nella top 10 la Jeep Renegade, la Citroen C3, la Renault Captur e la Fiat 500X. 

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