Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

“Cacciucco Pride”, una mega festa

LIVORNO – Ci siamo: torna dopo l’iniqua quarantena imposta nel passato dal Covid, il “Cacciucco Pride”, ovvero la ribotta più livornese che ci sia. Dal 16 al 18 di questo settembre, con il clou sabato sera per il quale il Comune, la Fondazione Lem e la Proloco si sono inventati una grandiosa cena per cinquecento commensali, allestendo con cinquanta tavoli la via Grande da piazza Grande a piazza Guerrazzi. Scelta strategica perché con le bizze del tempo c’è sempre la risorsa dei portici: che Giove Pluvio faccia pure i capricci, il cacciucco a Livorno è più sacro dell’Olimpo.

Presentato mercoledì in un incontro al Cisternino, il “Cacciucco Pride” segue come manifestazione corale offerta alla città il bellissimo concerto della banda musicale dell’Accademia Navale, in programma ieri sera alla terrazza Mascagni in vera a propria sfida con il maltempo. Il Comune insomma ce la sta mettendo tutta per far digerire come può un mese, questo settembre, funestato dai massacri delle tasse, la strage fatta dalle bollette del gas e della luce, le tante paure di una città che si ritrova a fare i conti con la crisi generale. Alla vigilia delle elezioni politiche, cosa non si fa per creare un clima il meno possibile incazzato…

Presentato dal sindaco Luca Salvetti e dai suoi collaboratori del LEM e della Proloco, il “Cacciucco Pride” durerà di fatto l’intera settimana da lunedì 12 a domenica 18 settembre. C’è un fitto calendario che prevede l’impegno di quartieri ma anche delle associazioni di categoria, degli artisti di strada, dei giovanissimi. E musica, tanta musica: dalle esibizioni jazz al suggestivo concerto della pianista Melissa Sgorlon appesa a tre metri sopra via Grande durante la cena dei cinquecento.

Re cacciucco insomma non è mai stato così celebrato: ma come ha detto il sindaco Salvetti nella presentazione, se lo merita. Non per niente il cacciucco è Livorno e Livorno è il suo cacciucco. (A.F.)

Pubblicato il
3 Settembre 2022

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio