Il tormentone Canale dei Navicelli

Fa parte delle “neverending story” sulle quali i silenzi ufficiali generano troppe indiscrezioni e anche fake news ufficiose.

Fatto è che il canale dei Navicelli tra la darsena di Pisa e il porto di Livorno, nato come collegamento per i barconi (Navicelli) che fino all’800 portavano su e giù le merci, oggi è diventato un’arteria navigabile sempre più condizionata, per le imprese che si sono insediate, da bassi fondali, strettoie (porte vinciane) e specialmente dai ponti a luce troppo bassa.

Di recente abbiamo pubblicato una 🎙 👉 nostra intervista al presidente della darsena di Pisa dottor Pisano.

Ecco cosa ci scrive in merito un 👤 P.P. che si dice fornitore della Gas and Heat, nota produttrice di grandi serbatoi proprio sul canale:

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Ho letto la vostra intervista di sabato scorso al dottor Salvatore Pisano sulle tanto attese soluzioni per rendere navigabile fino al mare il canale dei Navicelli.

Mi sembra però che l’ipotesi di fare un altro ponte a fianco di quello dell’autostrada, con analoga luce, non sia la proposta migliore per la navigabilità.

Per molte delle imprese che operano in campo navalmeccanico a monte del suddetto ponte dell’autostrada, la luce di quest’ultimo è già un forte limite, come del resto ammette il dottor Pisano. Capisco che ridere il ponte autostradale con una luce più alta sarebbe un problema che coinvolge altri enti e allungherebbe ulteriormente le soluzioni. E capisco anche che il progetto di far passare il traffico pisano pesante attraverso l’incise e poi l’Arno sia un secondo sogno.

Dunque, se davvero si vuole risolvere il problema del nodo nautico della darsena Pisa, l’unica soluzione concreta è fare il ponte che sostituirebbe quello alla foce verso Tirrenia con un ponte più a monte (proposta Bonistalli) ma con luce nettamente superiore a quello dell’autostrada, per far passare i “bomboloni” della Gas and Heat tanto importanti per gli stoccaggi di GNL che tutti oggi vogliono.

La famiglia Evangelisti conosce bene il problema.

Per l’autostrada, essendo improponibile (credo) di fare un ponte nuovo, la soluzione di una doppia chiusa accennata dal dottor Pisano non è poi così fantascientifica.

Ma perché tutto rimane in silenzio?

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