Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Concluso il progetto di Marevivo

ROMA – Si è conclusa con successo la seconda edizione del progetto “Insieme per il Mar Mediterraneo”, realizzato da Marevivo – in partnership con Tezenis – con l’obiettivo di liberare i mari dalla plastica.

Un’operazione che quest’anno ha consentito la raccolta 🚮 di ben 2⃣0⃣.2⃣4⃣7⃣ kg di rifiuti, il corrispettivo di 2⃣ milioni di bottiglie di plastica 🍾.

L’importante risultato è stato possibile grazie al supporto degli innovativi battelli ecologici “Pelikan” di Garbage Group, che hanno pattugliato il Mar Mediterraneo rimuovendo i rifiuti.

Sugli oltre 2⃣0⃣.0⃣0⃣0⃣ kg raccolti, spicca un dato importante: ben 1⃣3⃣.9⃣2⃣7⃣ kg sono attrezzi da pesca.

Secondo gli ultimi report, infatti, nel Mediterraneo gli attrezzi da pesca (reti, cordame, trappole, boe, calze per mitilicoltura ecc.) rappresentano la maggior parte dei rifiuti marini registrati, con percentuali che possono raggiungere addirittura l’8⃣9⃣%.

Non solo: il pescato raccolto viene trasportato e venduto in cassette di polistirolo usa e getta, di cui in Italia si stima un consumo pari a circa 1⃣0⃣ milioni di pezzi all’anno che si disperdono in mare.

I danni arrecati all’ambiente non si limitano all’inquinamento. Una volta abbandonate, le attrezzature da pesca diventano trappole che occupano i fondali o che, trascinate dalle correnti, continuano a imprigionare e a pescare, mettendo in pericolo la fauna e la flora marina.

Ogni anno circa 1⃣0⃣0⃣.0⃣0⃣0⃣ mammiferi e un milione di uccelli marini muoiono a causa dell’intrappolamento in reti da pesca o per l’ingestione dei relativi frammenti.

🗣 «Questo progetto ci ha permesso, nelle due edizioni già realizzate, di recuperare più di 30 tonnellate di plastica dal mare. Si tratta di un’azione importante che adesso, grazie alla Legge Salvamare e all’aiuto dei pescatori, sarà possibile effettuare in maniera più strutturata in tutte le nostre acque – ha dichiarato 👤 Raffaella Giugni, responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo – Il problema, tuttavia, va risolto all’origine: dobbiamo ridurre la produzione di rifiuti, il cui recupero – una volta che finiscono nell’ambiente e nel mare – risulta difficile e costoso. I risultati del nostro lavoro confermano l’enorme danno rappresentato dagli attrezzi da pesca persi in mare. Occorre trovare soluzioni più sostenibili: per questo si rende necessario eliminare l’usa e getta a favore di sistemi e strumenti riutilizzabili.»

Pubblicato il
14 Dicembre 2022
Ultima modifica
15 Dicembre 2022 - ora: 17:45

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio