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Il caro carburanti delle vacanze

Ci hanno scritto e telefonato alcuni lettori – il che è abbastanza inusuale visto che la pigrizia sotto Ferragosto diffusa e comprensibile – sul caro carburanti che è scattato con l’inizio delle ferie. Per tutti, il lettore Filippo Trani sintetizza:

Mi chiedo perché in autostrada specialmente benzina ⛽🛢️ e gasolio ⛽🛢️ debbano costare molto 🤑🤑 di più che in paese.

Eppure per rifornire i distributori l’autostrada è più comoda e veloce per le autobotti, i consumi sono maggiori e quindi le entrate lo stesso.

Non è pura speculazione? 🤑🤑

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Altri ancora lamentano che con l’entrata in vigore dell’obbligo dell’esporre nei distributori il prezzo medio regionale dei carburanti qualche gestore ha chiuso battenti ed è andato in vacanza: il che mette gli automobilisti, specie fuori città, a rischio di rimanere a secco (la vignetta sottolinea proprio questo rischio).

Nella realtà, i costi dei carburanti al distributore sono soggetti a una complessa dinamica che non sempre è responsabilità dei gestori.

Questi ultimi in genere sostengono di avere un prezzo imposto dal marchio: oltre al fatto che tra tasse, costi diretti e indiretti, furti eccetera i margini di guadagno sono ormai striminziti. Inoltre l’ACI conferma che i consumi medi sono nettamente calati dall’epidemia di Covid e pur con una piccola ripresa l’anno scorso sono di nuovo in rosso.

Altra sottolineatura: in genere i distributori dell’ente nazionale, il cane a sei zampe, sono leggermente meno cari.

I sospettosi poi ritengono che il caro carburati sia dovuto anche per spingere l’acquisto delle auto elettriche 🚗🔌🔋, non proprio popolari specie in Italia…

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Pubblicato il
12 Agosto 2023

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