Tra guerre e guerriglie

ROMA – Hamas contro Israele, Russia contro Ucraina, fondamentalismo islamico contro l’occidente: non si può certo dire che l’anno si avvia a una chiusura almeno indolore. In questi ultimi tempi, il rischio politico sotto diverse forme e in più paesi (Sri Lanka, Argentina, Niger, Gabon) è stato oggetto di notizia, anche nei paesi avanzati (Regno Unito, Francia, Stati Uniti). I rischi sociali e politici sono in aumento in un mondo sempre più incerto e instabile a causa del riassetto dello scenario globale e dell’emergenza climatica. Gli attentati in Francia, Belgio, Regno Unito e Stati Uniti sono, secondo gli esperti, una dimostrazione del nostro occidente sotto tiro.

Quanto alla sicurezza, che cosa dobbiamo aspettarci? Si osservava già nel 2022 una crescita del numero di conflitti, e un numero di vittime elevato. Mentre alcuni conflitti si sono affievoliti (Afghanistan, Yemen), ne sono emersi altri o si sono intensificati, come nel Nagorno-Karabakh in cui l’ultimo episodio, lo scorso settembre, ha messo in luce la persistente crisi di confine tra Armenia e Azerbaijan. Poi ci sono le elezioni in giro per il mondo: comprese le prossime europee, che possono cambiare gli scenari.

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