Darsena Europa, “pole pole”

LIVORNO – Ho letto da qualche parte, in questi giorni, che la burocrazia in Italia costa a chi lavora qualche centinaio di milioni di euro ogni anno: secondo l’istituto Ambrosetti, 57 miliardi, il doppio di una manovra finanziaria correttiva.

Ora non so se anche nel nostro caso si tratti di mala burocrazia o no: però che dopo un anno e due mesi di avvio della pratica a Roma non si riesca ancora ad avere una risposta definitiva sulla VIA per la Darsena Europa, se non è mala burocrazia è che lo Stato non funziona.

O entrambe le cose.

La Valutazione d’Impatto Ambientale è certo un passaggio importante, oltre che obbligato. E le oltre 300 osservazioni che furono presentate contro il progetto – buona parte delle quali dai cosiddetti comitati Nimby, cioè da chi dice sempre no a ogni modifica sul territorio – non hanno facilitato il compito dell’apposita commissione interministeriale. Ciò nonostante siamo a tempi biblici: inviato a Roma nel novembre del 2022, il progetto è stato rinviato a Livorno ad aprile 2023 con una serie di richieste di modifica, buona parte delle quali di dettaglio. 

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