Consultiva sull’operazione TDT

Luigi Merlo

LIVORNO – Fino ad oggi c’è stato più che altro il mugugno: cioè il brontolio, tra il preoccupato e il sollevato, sull’operazione Grimaldi in TDT, in attesa che da Roma arrivasse il nulla osta all’acquisto della maggioranza del terminal container da parte del gruppo armatoriale partenopeo. Ma adesso che l’OK è arrivato e che l’operazione acquisto sta completandosi, il cluster portuale chiede dettagli.

Se ne parlerà in commissione consultiva mercoledì prossimo 31 a Palazzo Rosciano, con un odine del giorno che fa perno alla richiesta formale presentata dalle associazioni sindacali del porto. Con una preoccupazione, già espresso sia a voce che per scritto: si teme che il terminal contenitori TDT possa vedere “erosa” la sua parte dedicata ai Teu a vantaggio dei traffici preminenti del gruppo Grimaldi, quelli dei Ro/ro e Ro/pax. Vero che lo stesso Emanuele Grimaldi in una recente dichiarazione ha assicurato che “niente cambierà” nel terminal e che l’attuale management rimarrà in carica. Vero anche che il TDT ha una potenzialità di circa 1 milione nei Teu ma ne opera intorno ai 700 milioni, con spazi residui sufficienti alle esigenze alternative. Ma i sindacati, a quanto si apprende, temono una caduta dell’occupazione e degli investimenti.

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C’è anche un ulteriore addendum: non sfugge lo scontro in atto a Genova sul terminal San Giorgio, che MSC sta puntando e che toglierebbe a Grimaldi una base operativa importante: tanto che l’interesse di quest’ultimo gruppo sul TDT sarebbe ancora aumentato proprio dalla riduzione dell’operatività su Genova. Considerazioni eccessive, pessimismo diffuso e forse interessato, o realtà?

Su questi temi anche lunedì sera al Propeller di Livorno, dove si è discusso anche sulla base della relazione di Luigi Merlo sulla politica marittima italiana. Presentando il proprio libro “Rivoluzionare la politica marittima italiana” il direttore dei rapporti istituzionali di MSC per l’Italia e presidente di Federlogistica non è sfuggito alle domande sul tema: domande che hanno coinvolto anche il presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri, sempre con il punto focale della garanzia dei posti di lavoro e dello sviluppo dello scalo labronico verso la realizzazione concreta dalla sospirata Darsena Europa. Torneremo sulla serata, che merita ulteriori approfondimenti.

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