Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il tesoro dei posti barca

Pietro Angelini

ROMA – Il recente rapporto di NAVIGO, presentato in varie occasioni dal direttore Pietro Angelini, ha fatto impunto sui posti barca lungo le coste italiane sottolineando la loro crescita, specie in alcune regioni. Proprio in questi giorni, con l’inizio dei due classici mesi delle vacanze nautiche, luglio ed agosto, i porti e gli approdi turistici sono mobilitati: e confermano una crescita di prenotazioni anche dall’estero che cancella i tempi neri della pandemia.

Secondo gli esperti, l’Italia sta diventando la meta delle barche da crociera dl Mediterraneo che, per le guerre in corso sulle coste orientali del nostro mare, si spostano verso il Mediterraneo centrale, disertando le coste turche, cipriote e greche nel passato molto appetite.

Secondo il rapporto di NAVIGO, l’incremento più alto di posti barca ufficiali – difficile catalogare quelli dei vari approdi più o meno irregolari, scavati in insenature isolate con pochi gavitelli e zero servizi – si registra quest’anno in Sardegna. Anzi, l’isola ha superato per la prima volta anche la Liguria, tradizionale regno della nautica, anche se sul filo del rasoio: entrambe le regioni offrono oltre 21 mila posti barca ciascuna, con i relativi servizi. Nel sud tiene botta la Puglia, che sta comunque risalendo la classifica insieme alla Sicilia.

Non va dimenticato – e Angelini l’ha più volte ribadito – che ogni posto barca genera direttamente tre posti di lavoro, sia in campo strettamente nautico che nei servizi. Un patrimonio dunque da sfruttare meglio: specialmente con la tante volte auspicata costruzione di scivoli pubblici a servizio delle barche carrellate, in Italia quasi assenti contro il loro proliferare sia in Francia che sulla costa est dell’Adriatico. E quello delle barche a rimorchio delle auto è un flusso turistico tutt’altro che da sottovalutare che sul piano economico.

Pubblicato il
22 Giugno 2024

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio