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Accademy Pizzarotti sulla IA

Nella foto: Riccardo Garrè, ad del gruppo.

PARMA – L’IA ovvero l’intelligenza artificiale spaventa? Non sempre: anzi, può essere un’occasione importante di sviluppo per le aziende.

L’impresa Pizzarotti ad esempio  lancia un’Accademy per formare i dipendenti rispetto alle opportunità dell’Intelligenza Artificiale. Da sempre attenta all’implementazione di nuove tecnologie e soluzioni per la modernizzazione e la crescita del settore delle costruzioni – riferisce l’azienda – Pizzarotti ha deciso di realizzare un percorso in house di alta formazione per tutti i dipendenti del Gruppo.

La scelta di coinvolgere tutti i livelli produttivi nasce dalla consapevolezza che il vero rischio non è la tecnologia ma come ci poniamo nei suoi confronti. Per questo, per integrare il progresso tecnologico all’interno dell’azienda, è necessario accogliere l’innovazione, presentarla, discuterla, condividerla ed essere informati e formati ad affrontarla.

L’Accademy esplorerà il potenziale dell’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI). Grazie al suo impiego, verranno pianificati casi d’uso su misura che rispondono a specifiche esigenze aziendali che, con lo sviluppo di “Proof of Concept” (procedura usata per determinare la fattibilità di un progetto attraverso dei test), dimostreranno come sfruttando le capacità della GenAI si potranno raggiungere performance sempre migliori.

L’Intelligenza Artificiale – acceleratore di obiettivi di sostenibilità e facilitatore di rendicontazione – supporterà Impresa Pizzarotti nel migliorare l’efficienza operativa e dei servizi, grazie all’automazione delle attività e all’analisi smart dei documenti. AI permetterà di sviluppare piani di cantiere che, attraverso la progettazione digitalizzata, siano in grado, ad esempio, di accelerare il processo di completamento della costruzione, minimizzando i rischi grazie a diverse simulazioni che tengano in considerazione differenti variabili. Inoltre, consentirà di garantire una sempre maggiore sicurezza nei cantieri attraverso l’utilizzo di algoritmi avanzati che potranno, ad esempio, assicurare l’identificazione e il rilevamento dei DPI (dispositivi individuali di protezione).

Pubblicato il
17 Luglio 2024
Ultima modifica
18 Luglio 2024 - ora: 13:20

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