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IL SALTO NEL FUTURO

La rotta commerciale dell’idrogeno: la prima volta al mondo con Gas & Heat protagonista

L’azienda livornese della famiglia Evangelisti alleata con la società di un grande armatore greco

La presentazione della novità al Gastech 2025 a Milano: protagonista Gas & Heat, l0’azienda livornese della famiglia Evangelisti

LIVORNO. Mai stato prima niente di analogo anche a girare tutto il mappamondo: sarà la prima catena logistica commerciale di approvvigionamento dedicata all’idrogeno liquefatto (LH2) su scala mondiale. E il protagonista di questa nuova avventura tecno-ecologica verso la transizione energetica non poteva che essere Gas & Heat, l’azienda con radici livornesi doc e struttura produttiva in territorio pisano (Tombolo) con un polo di 38mila metri quadri affacciato sul canale navigabile dei Navicelli che collega il porto di Livorno alla Darsena Pisana.

Il marchio dell’azienda della famiglia Evangelisti è conosciuto a livello internazionale per gli impianti per immagazzinare, nel trasporto marittimo o in serbatoi a terra, gas criogenici che rappresentano il futuro in quanto alternativi ai combustibili tradizionali: si pensi che già una dozzina di anni fa, chiamata da Wartsila a fornire i serbatoi, è stata nel pool di imprese che hanno costruito il primo traghetto “bifuel” alimentato a gnl oltre che gasolio e destinato alla zona nordamericana dei Grandi Laghi; si pensi al serbatoio di gnl a terra sviluppato in Sardegna e diventato un format di “piccola scala”, replicabile ad esempio nelle mille isole del Mediterraneo; si pensi al fatto che nella scorsa primavera ha presentato il progetto di una nave da rifornimento alimentata ad ammoniaca con tecnologie proprietarie che costituiscono una svolta nello stoccaggio e nella distribuzione («un passo concreto verso l’impiego dell’ammoniaca come combustibile alternativo», parola del Rina, l’ente certificatore).

Lo stabilimento di Gas & Heat nella zona di Tombolo sul Canale dei Navicelli

Ma adesso il balzo in avanti è davvero un salto quantico: trasformare in prospettiva concreta e operativa la possibilità di trasportare idrogeno liquefatto. Per farlo si è alleata con Ecolog, compagnia in mano a Peter Livanos, uno dei principali fra gli armatori greci, figlio e nipote d’arte in quanto anche padre, nonno e altri esponenti della dinastia sono classificabili fra i magnati del settore: viene presentato come la scelta per accelerare il progetto in cui, per la prima volta al mondo, si mette in piedi una catena logistica di approvvigionamento commerciale in questo campo. L’annuncio è arrivato alla fiera internazionale Gastech 2025 a Milano.

È da tener presente che l’iniziativa può contare già sull’approvazione di massima concessa dall’ente certificatore Bureau Veritas riguardo al sistema di immagazzinamento dell’idrogeno liquefatto e l’impianto di stoccaggio onshore di Gas and Heat: a renderlo noto è l’azienda livornese rivendicando che «questo progetto segna una pietra miliare importante per l’economia globale dell’idrogeno».

Uno dei serbatoi prodotti da Gas & Heat per il trasporto di gas a bassissime temperature

Secondo quanto reso noto via social da Gas&Heat, l’intesa fra l’azienda labronica e la flotta ellenica mette al centro su tre elementi-chiave che fanno fare il salto di qualità all’innovazione nel settore:

  • sistemi di nuova generazione per immagazzinare e movimentare l’idrogeno liquefatto;
  • serbatoi di livello avanzato per stoccare l’idrogeno liquefatto nei terminal portuali;
  • applicazioni industriali innovative relative all’idrogeno liquefatto «grazie alla tecnologia proprietaria di Gas& Heat».

E questo – viene fatto rilevare dai due protagonisti – «rivoluzionerà le modalità con cui l’idrogeno liquido viene stoccato, trasportato e gestito in tutto il mondo, contribuendo a far progredire l’economia dell’idrogeno a livello globale».

In realtà, non è un fulmine a ciel sereno. Le cose avevano cominciato a correre in questa direzione con il “Joint Development Agreement” annunciato in aprile dall’Authority del porto di Amsterdam a seguito di una visita di stato del sultano dell’Oman nei Paesi Bassi: in quel caso l’alleanza fra Gas&Heat e l’armatore Ecolog avrebbe lavorato – con orizzonte fissato al 2029 – alla creazione di un corridoio per il trasporto di idrogeno liquefatto dallo scalo omanita di Duqm a quello olandese di Amsterdam e ad altri poli logistici nordeuropei, incluso il porto di Duisburg. Una collaborazione che comprende anche altri nove soggetti: a cominciare da Oq, gruppo omanita nel settore energia, e Hydrom, che in Oman è punto di riferimento per le operazioni che riguardano l’idrogeno verde.

Gastech 2025: l’illustrazione del progetto di Gas & Heat insieme a Ecolog relativo alla prima rotta commerciale per il trasporto di idrogeno

Pubblicato il
12 Settembre 2025
di BOB CREMONESI

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