Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
CONTROLLI

Certificazioni fuori regola: sequestrate 20 tonnellate di polpi, seppie e filetti di pesce

A Livorno il blitz di Dogane e Guardia Costiera su un container dal Senegal

LIVORNO. Dentro il container c’erano venti tonnellate di polpo, seppie e filetti di pesci di varie specie, tutta merce congelata: valore 173mila euro, provenienza Senegal. I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) di Livorno e i militari della Guardia Costiera di Livorno li hanno sequestrati dopo che la dichiarazione doganale di importazione del carico era stata selezionata dal “circuito doganale di controllo” come passibile per un controllo delle merci.

La Guardia Costiera è stata chiamata in causa nell’operazione doganale per via delle proprie specifiche competenze in materia di controllo sulle attività di pesca. L’operazione congiunta – viene fatto rilevare – nasce dall’ormai consolidato rapporto di collaborazione tra le due istituzioni, Adm e Guardia Costiera, che ha come oggetto la tutela globale della risorsa ittica e la salute dei consumatori ed è stata diretta, nella circostanza, alla verifica della correttezza della certificazione di cattura e delle informazioni dei prodotti della pesca posti in vendita.

Nella fattispecie, vale la pena di mettere in risalto che «in tema di lotta alla pesca illegale, la stringente regolamentazione europea – viene segnalato da Dogane e Guardia Costiera – prevede che tutti i prodotti ittici provenienti da paesi extra-Unione Europea, prima di essere inseriti nel circuito commerciale di uno Stato membro, debbano essere sottoposti a una scrupolosa analisi della certificazione di cattura che attesti la legalità del pescato in conformità alle leggi internazionali, in mancanza della quale gli stessi sono banditi dal mercato europeo».

La direzione territoriale Toscana-Umbria dell’Agenzia Dogane e la Guardia Costiera di Livorno mettono in evidenza che «l’ingente quantitativo dichiarato nella documentazione di accompagnamento della merce come pescato in poche giornate non è risultato compatibile con le caratteristiche strutturali molto esigue dei pescherecci senegalesi indicati nella certificazione di cattura»: insomma, le informazioni sulla identità delle specie presenti sulle confezioni, destinate al mercato italiano, «non sono risultate autentiche».

Da parte delle autorità di controllo è stato indispensabile attivare, sotto il coordinamento degli uffici del ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare, «un peculiare strumento di cooperazione, la cosiddetta “mutual assistance”: in base alla normativa europea, prevede la cooperazione tra gli Stati membri e i Paesi terzi nel caso in cui ci siano dubbi sulla autenticità della certificazione di cattura e della documentazione di tracciabilità». In questo caso, visto che si «era accertata la non conformità della documentazione presentata agli uffici doganali è scattato il sequestro, la confisca e il successivo respingimento della merce in Senegal, paese esportatore»: all’importatore invece è stata comminata una sanzione amministrativa.

Agenzia Dogane e Guardia Costiera tengono a mettere in rilievo che «i controlli si confermano, ancora una volta, fondamentali per i presidi di sicurezza, qualità e conformità normativa del pesce importato in Italia e giunto – viene ribadito – nel porto di Livorno, punto cruciale di arrivo e smistamento dei prodotti ittici provenienti dall’estero, a tutela della sostenibilità delle attività di pesca e della sicurezza dei consumatori».

Pubblicato il
19 Settembre 2025

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio