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IL DOSSIER DI BREDA

Tirrenica, la Camera di Commercio in pressing sul ministro

Salvini: «Su quel progetto non c’era un euro, ho ereditato solo un foglio»

L’inconctro fra il ministro Matteo Sallvini e il presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, Rccardo Breda

LIVORNO. «Ho consegnato in anteprima al ministro Matteo Salvini l’ultimo aggiornamento del “libro bianco” sulle priorità infrastrutturali della Toscana: è un report realizzato da Unioncamere Toscana con il supporto di Uniontrasporti, poi lo renderemo pubblico con una presentazione». Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, parte da qui cogliendo al balzo il fatto che il Corridoio Tirrenico è stato dichiarato dal ministro delle infrastrutture come priorità. Visto che altri si sarebbero occupati delle infrastrutture portuali, in un faccia a faccia privato Breda ha sottoposto al ministro «il nodo cruciale della viabilità stradale che è quello del Corridoio Tirrenico, fondamentale per le province di Livorno e di Grosseto».

Secondo quanto riferiscono dal quartier generale dell’istituzione camerale,  Salvini ha segnalato che lo “stato dell’arte” e i relativi guai sono quelli indicati nel “libro bianco”: il ministro – dice la nota dell’0ente camerale – ha confermato che «per il Corridoio Tirrenico non è ancora avvenuto in via definitiva il passaggio delle competenze da Sat ad Anas e che non sono state allocate ancora le risorse».

Parlando con i giornalisti nel punto stampa organizzato in porto, sarà più tagliente: non ha trovato soluzioni e non ha trovato soldi. Spalle alla Darsena Toscana, il ministro leghista tira la cannonata (e, già che c’è, una sberla al presidente di centrosinistra della Regione Toscana Giani all’antevigilia delle elezioni regionali): «Della Tirrenica non ho ereditato nulla se non un foglio. E siccome  Giani straparla di soldi che non ci sono mai stati, vi dico io cos’è la Tirrenica oggi come oggi: un progetto fermo senza un soldo, e senza un valore. Stiamo ora lavorando perché un privato dia valore a quel progetto, lo Stato (con Anas) recuperi quel progetto perché non è mio. Poi dovremo aggiornarlo: a quel punto il tratto da Tarquinia a Grosseto sarà una mia priorità. Ma sia chiaro: partendo da zero come soldi e come tutto il resto. Ovviamente passeremo anche da Capalbio: non è mica una repubblica a sé…».

Torniamo però a ascoltare Breda. Oggi come oggi il Corridoio Tirrenico in Toscana è costituito da una tratta autostradale (A12) che da nord arriva fino a San Pietro in Palazzi e, a sud di San Pietro, poco sopra Cecina, dalla statale Aurelia (ss1) fino a Tarquinia.

Il progetto della società autostradale Sat prevedeva la realizzazione dell’intera tratta autostradale tra Livorno e Civitavecchia (242 km). Ha visto in Toscana il completamento di due soli tratti: quello tra Livorno e Rosignano (37 km) e quello tra Rosignano e San Pietro in Palazzi (4 km). In Lazio, è stato completato, nel 2016, il tratto tra Civitavecchia e Tarquinia (15 km). Resta dunque ancora  da realizzare il tratto che va da San Pietro in Palazzi a Tarquinia (187 km).

A ciò si aggiunga che «la messa in sicurezza dell’attuale viabilità ss1 Aurelia è inoltre prioritaria per cercare di prevenire l’incidentalità, soprattutto sulla tratta grossetana».

Il presidente dell’ente camerale racconta cosa gli ha detto il vicepremier: «Ha spiegato che è stato dato un incarico ad una società che sta ultimando le ultime valutazioni sui costi del progetto, per poi esaminare tutte le soluzioni per il passaggio delle competenze». Poi rincara: «Il ministro ci ha rassicurato che entro un mese e mezzo ci darà un aggiornamento sull’iter di questa infrastruttura».

Da parte della Camera di Commercio che si estende sul territorio livornese e grossetano, così profondamente coinvolto da questa vicenda, si tiene a mettere in luce che prosegue «il percorso avviato con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali» dei due territori provinciali sullo spinoso caso delle infrastrutture: «Questo passaggio con il ministro – dice Breda – è stato fondamentale per avere un aggiornamento sulla Tirrenica e sulle altre opere importanti per il territorio: incontreremo le associazioni e i sindacati per condividere quali saranno i prossimi passaggi».

Pubblicato il
11 Ottobre 2025

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