Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
UNIVERSITÀ DI PISA E SANT’ANNA

Come scoprire le sostanze pericolose fin dalla progettazione dei prodotti

Fra iper-chimica e intelligenza artificiale: premiato progetto internazionale (per metà pisano)

Da sinistra: Elisa Giuliani, Università di Pisa e Arianna Martinelli, SantAnna

PISA. Tutti i santi giorni viviamo sotto l’assedio di sostanze chimiche «potenzialmente pericolose per la salute e l’ambiente, nel cibo, nei cosmetici, nei prodotti per la casa, nei pesticidi, nei farmaci, perfino nei tessuti», come spiegano dall’università di Pisa per raccontare il progetto “Sustech”, nato per impedire che tutto questo si traduca per noi in guai peggiori. E per annunciare che «ha appena ottenuto un “Erc Synergy Grant 2025”, definito come «uno dei finanziamenti più prestigiosi e competitivi a livello europeo del valore di circa 10 milioni di euro».

A vincerlo è stata una “confederazione di intelligenze”, per metà targate Pisa: Elisa Giuliani (Università di Pisa), Arianna Martinelli (Scuola Superiore Sant’Anna), Stefan Wagner (Università di Vienna) e Olexandr Isayev (Carnegie Mellon University di Pittsburgh). Sono loro gli ideatori di “Sustech”:

  • Elisa Giuliani: prorettrice dell’ateneo pisano per a sostenibilità, insegna management ed è «tra le principali esperte europee di economia dell’innovazione e sostenibilità
  • Arianna Martinelli: economista della Scuola Superiore Sant’Anna, è specializzata nella analisi dei brevetti e lo studio delle traiettorie di innovazione e dei processi di cambiamento tecnologico
  • Stefan Wagner: prof all’Università di Vienna e punto di riferimento negli studi sull’economia dei brevetti e sulla direzione del progresso tecnico nel settore della chimica-farmaceutica
  • Olexandr Isayev: è docente di chimica alla Carnegie Mellon University, è esperto di chimica computazionale e di modelli “few shot” per la previsione della tossicità e di altri impatti socio-ambientali delle molecole.

Economia circolare e ambiente

Obiettivo del progetto: indirizzare le scelte tecnologiche «a partire dalle fasi di progettazione nei laboratori di ricerca e sviluppo». Il passaggio-chiave del progetto è l’utilizzo di «tecniche avanzate di chimica computazionale e intelligenza artificiale»: le ricercatrici e i ricercatori di “Sustech” – viene messo in risalto – saranno in grado non solo di analizzare retrospettivamente quel che accade ma anche di «prevedere i profili di rischio, tossicità, bioaccumulazione, impatto ambientale e sulla salute, di nuove molecole e materiali, prima che diventino prodotti di largo consumo».

Secondo quanto riferito dall’ateneo pisano nel dare notizia del finanziamento, “Sustech” combina queste analisi con lo studio dei brevetti: «traccia la storia delle invenzioni e di chi le ha ideate per capire perché certe tecnologie dannose per la salute e l’ambiente abbiano avuto successo, mentre altre, più sicure, non siano state sviluppate». Il risultato – viene fatto rilevare – sarà «una base di conoscenze aperta e un set di strumenti predittivi per orientare le politiche pubbliche e le strategie industriali verso un futuro “toxic-free”».

È da aggiungere che, dal punto di vista operativo, il progetto metterà in piedi «una grande banca dati globale»: lo farà – viene spiegato – «collegando per la prima volta le informazioni contenute nei brevetti con modelli predittivi di rischio ambientale e sanitario». È su questa base che, «attraverso metodi di chimica computazionale basati su meccanica quantistica», si riuscirà a ottenere «simulazioni per calcolare il grado di pericolosità di ogni nuova molecola e di individuare i fattori economici, scientifici e regolatori che favoriscono o ostacolano la nascita di tecnologie più sostenibili». Con una conseguenza: i risultati saranno affidati a una piattaforma digitale ad accesso libero, che verrà «pensata per fornire strumenti concreti a chi progetta, valuta o regola l’innovazione: scienziate e scienziati, istituzioni, imprese e decisori pubblici».cpm viene indicato.

Vale la pena di sottolineare, come segnala l’università di Pisa, che  “Sustech” consolida «una linea di ricerca avviata oltre cinque anni fa»: combina chimica computazionale e analisi delle traiettorie innovative attraverso i brevetti. Questa collaborazione – si afferma – rafforza «il legame tra l’Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna, riunendo competenze complementari sviluppate nel tempo da Elisa Giuliani, Arianna Martinelli, Gianluca Biggi e altri ricercatori dei due atenei».

Le “Erc Synergy Grant” – viene segnalato –  sono un tipo di finanziamento dello European Research Council (Erc) destinato a gruppi di ricerca di eccellenza, composti da due a quattro “principal investigator”, che presentano progetti scientifici altamente innovativi e ambiziosi. Il loro intendimento? Promuovere «la conoscenza di frontiera attraverso la collaborazione stretta e sinergica tra scienziate e scienziati con competenze complementari, in grado di affrontare sfide complesse che nessuna o nessuno di loro potrebbe risolvere individualmente».

Pubblicato il
6 Novembre 2025

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio