La fondazione che mette in moto l’innovazione: l’ateneo si allea con imprese e categorie
Con il rettore firmano Todisco, Sofidel e Banco Fiorentino. Il sostegno di Cciaa, Confindustria e Cna

PISA. Si chiama “Start Attractor” e, mettendo insieme imprese, startup e ricerca accademica, punta a creare un polo per “coltivare” l’innovazione. Obiettivo: fare da punto di riferimento dedicato «all’ “open innovation”, alla crescita di startup ad alto potenziale e alla riqualificazione delle competenze in ottica di transizione ecologica e digitale», com’è stato ribadito nella presentazione dell’iniziativa. È questa la porta di accesso per le aziende che vogliono collaborare con l’università di Pisa mediante:
- progetti di ricerca congiunta,
- programmi di formazione continua e riqualificazione del personale aziendale,
- iniziative di reclutamento di talenti e percorsi di sviluppo e adozione di nuove tecnologie.
L’alleanza ha preso la forma di una fondazione il cui atto costitutivo è stato sottoscritto nella sede del rettorato dell’ateneo pisano: oltre all’Università, fra i soggetti promotori figurano Todisco Group, Sofidel e Banco Fiorentino, l’istituto di credito cooperativo nato dall’unione fra le banche cooperativiste del Mugello, di Impruneta e di Signa e ora nella galassia Iccrea. Da dire che l’iniziativa ha il sostegno di Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Unione Industriale Pisana e Cna Pisa. Dopo la costituzione – è l’informazione che arriva dal quartier generale dell’ateneo – si è svolta la prima riunione del consiglio di amministrazione allo scopo di approvare il piano delle attività da qui al 2028 e predisporre il bilancio preventivo.
I promotori della Fondazione e le organizzazioni locali hanno messo sul tavolo anche una “dote”: prevedono «un impegno triennale significativo di circa 2,3 milioni di euro equamente diviso tra componente pubblica e privata», viene precisato da parte dell’università, segnalando che «a queste risorse si aggiungeranno i contributi e le commesse che la fondazione otterrà dalle imprese a partire dal 2026».
La sede della fondazione? Quella principale è prevista a Pisa, al Polo delle Benedettine dell’ateneo. Altri spazi sul lungarno Pacinotti – messi a disposizione da Banco Fiorentino – ospiteranno future attività. Viene annunciata l’assunzione di personale dedicato: viene immaginata una struttura snella di quattro-cinque persone dedicata alla gestione dei progetti, al raccordo con l’Università di Pisa, le imprese fondatrici e gli altri soggetti del territorio, oltre che alle attività organizzative e amministrative.
È stato annunciato che i servizi saranno «aperti a tutte le realtà imprenditoriali, senza limitazioni»: cioè le startup coinvolte – viene spiegato – non dovranno necessariamente essere spin-off dell’Università di Pisa, ma «potranno provenire da qualsiasi contesto, purché interessate a un percorso strutturato di innovazione e crescita».
Start Attractor opererà su tre direttrici principali:
- “Open innovation”: con l’intenzione di favorire «progetti di collaborazione tra imprese e gruppi di ricerca dell’ateneo;
- Formazione continua e riqualificazione: per aggiornare competenze e ruoli del personale aziendale in ottica di trasformazione digitale e transizione verde;
- “Venture building”: con programmi di pre-incubazione, pre-accelerazione e accelerazione, fino a possibili investimenti in equity nelle startup più promettenti.

Foto di gruppo in rettorato a Pisa per la firma dell’atto costituitvo della fondazione “Start Attraction”
Queste le parole del rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi: «La nascita di “Start Attractor” è una scelta strategica per il nostro <teneo: non si tratta di un singolo progetto, ma di una infrastruttura stabile con cui l’Università mette a disposizione del territorio competenze, idee e relazioni in una logica di partenariato pubblico-privato. Insieme ai fondatori e ai partner vogliamo consolidare il ruolo di Pisa come luogo in cui la ricerca di eccellenza, l’iniziativa imprenditoriale e le istituzioni lavorano fianco a fianco per costruire sviluppo di lungo periodo».
Ecco cosa ha da aggiungere il prorettore vicario Giuseppe Iannaccone: «Start Attractor è uno strumento per fare in modo che l’Università partecipi in modo sempre più attivo alla crescita economica del Paese, interagendo in maniera strutturata con il tessuto imprenditoriale e supportando la trasformazione delle imprese verso modelli più innovativi e sostenibili».
Così il prorettore Corrado Priami con delega alla valorizzazione delle conoscenze: «“Start Attractor” mette a sistema imprese, startup e ricerca: le aziende innovano più in fretta, le startup crescono meglio e i gruppi di ricerca si misurano con le esigenze reali del Paese. È uno strumento stabile per sostenere la transizione green e digitale, attrarre talenti, riqualificare il personale e trasformare la conoscenza in crescita per il territorio».
Qui invece la dichiarazione della delegata alle relazioni con le imprese, Chiara Galletti: «“Start Attractor nasce per rafforzare e rendere più immediato il dialogo tra Università e imprese, creando uno spazio di dialogo tra bisogni, idee e competenze. Questa nuova realtà ci permetterà di co-progettare soluzioni innovative e accompagnare la crescita delle aziende, consolidando un rapporto di collaborazione che porta valore sia al territorio che alla nostra comunità accademica».
Donato Antonio Todisco è il presidente di Todisco Group e commenta così: «“Start Attractor” rappresenta il futuro; rappresenta condivisione di valori, in questo caso il valore del territorio quale fucina di talenti. Todisco Group crede fortemente in iniziative quali questa che dimostrano quanto sia essenziale condividere progetti per costruire nuove occasioni e lavorerà con entusiasmo affinché la sinergia tra Università e imprenditoria contribuisca efficacemente alla crescita dell’intero Paese grazie alle competenze del territorio».
Il giudizio di Luigi Lazzareschi, amministratore delegato di Sofidel, è questo: «Per le imprese è oggi fondamentale poter disporre di competenze capaci di tenere il passo con l’evoluzione della conoscenza e delle tecnologie. In quest’ottica, “Start Attractor” è un’opportunità importante per favorire e valorizzare la collaborazione fra mondo accademico e imprenditoriale. Una realtà che può supportare la capacità di innovazione e la competitività dei nostri territori».
La parola a Davide Menetti, direttore generale di Banco Fiorentino: «La nascita della “Start Attractor rinforza la capacità del territorio toscano di mettere insieme le enormi potenzialità degli studi universitari con le competenze dei soggetti economici che ne faranno parte. Per il Banco Fiorentino è la conferma della vocazione territoriale con grande attenzione sia al presente che al futuro».
Il presidente della Fondazione Isi, Valter Tamburini, sottolinea questi concetti: «La Fondazione Isi partecipa a “Start Attractor” in coerenza con la propria missione di braccio operativo della Camera di Commercio sui temi dell’innovazione e della digitalizzazione. Il contributo triennale da 10mila euro è un segnale concreto di sostegno a un progetto di sistema che rafforza il trasferimento tecnologico, accompagna le imprese nei processi di trasformazione e mette a sistema competenze, ricerca e capitale umano del territorio».
L’ing. Luigi Doveri, in rappresentanza dell’Unione Industriale Pisana, con delega a startup e attrazione degli investimenti, esprime queste valutazioni: «La nascita di “Start Attractor” rappresenta un passaggio strategico per rafforzare il legame tra sistema produttivo, università e innovazione. Come Unione Industriale Pisana crediamo fortemente nel valore di un’iniziativa capace di accompagnare le imprese nei processi di trasformazione tecnologica e sostenibile, favorendo al tempo stesso la crescita di nuove competenze e l’attrazione di talenti sul territorio. Sostenendo “Start Attractor”, l’Unione Industriale Pisana rafforza la collaborazione, attiva dal 2017, con l’Università di Pisa che negli anni ha portato a molte iniziative congiunte».
Questa è la voce di Francesco Oppedisano, presidente territoriale degli artigiani di Cna Pisa: «“Start Attractor” è un’opportunità concreta per avvicinare innovazione, università e imprese. Come Cna Pisa crediamo che la collaborazione stabile tra mondo accademico, aziende e istituzioni sia essenziale per accompagnare le nostre piccole medie imprese e aziende artigiane nella trasformazione digitale e sostenibile. Questo progetto crea un ecosistema che faciliterà formazione, sviluppo di nuove tecnologie e crescita competitiva e si traduce in un investimento strategico non solo per la provincia di Pisa ma anche per tutto il territorio regionale e questo andrà inevitabilmente a beneficio di tutto il sistema produttivo toscano. Cna Pisa lavora ormai da molti anni al fianco dell’ateneo pisano con l’obiettivo di rendere tutto il territorio più attrattivo per capitali e talenti».











