L’ “Igp” vale anche per prodotti industriali e artigianali
Non è più solo per l’agroalimentare. Quali requisiti, come fare domanda

La Camera di Commercio di Livorno
LIVORNO. La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno guidata dal presidente Riccardo Breda informa che è partita «la nuova “Igp” per i prodotti artigianali e industriali». È entrato in vigore il Regolamento Ue 2023/2411 in base al quale è previsto che la protezione delle “Indicazioni Geografiche Protette” (Igp), finora utilizzata nel settore agroalimentare, dal dicembre scorso è «estesa ufficialmente anche ai prodotti artigianali e industriali».
Bisogna fare i conti «con questo nuovo titolo di proprietà industriale, valido in tutta l’Unione Europea: si protegge la qualità dei prodotti artigianali ed industriali, attraverso l’introduzione di regole certe ed omogenee».
Chi può richiederla? L’ente camerale segnala che l’Igp «potrà essere concessa a prodotti che soddisfano tre requisiti fondamentali:
- siano originari di un luogo, di una regione o di un paese determinato;
- abbiano una qualità, una reputazione o un’altra caratteristica essenzialmente attribuibile alla loro origine geografica;
- abbiano almeno una delle fasi di produzione che si svolge nella zona geografica delimitata.
Per ottenere l’Igp – viene fatto rilevare – è necessario presentare, esclusivamente on-line, tramite il portale dei servizi dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi la domanda di registrazione, corredata della documentazione richiesta. Il ministero delle imprese e del made in Italy ha sul proprio sito web una pagina dedicata a questa novità.











