Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
IL CASO

Project cargo con le gru che operano in tandem su pezzi anche di 88 tonnellate

Livorno, il Terminal Lorenzini al lavoro per lo sbarco di 5 componenti giganti

Project cargo Lorenzini Terminal

LIVORNO. Siamo così abituati ai trasporti marittimi “industrializzati” e resi standard dal container o dal trailer destinati ai ro-ro che quasi sembra non possa essere trasferito nient’altro via mare. Non è così: anche perché la crescente complessità tecnica di giganteschi impianti da recapitare all’altro angolo del mappamondo suggerisce che da qualche banchina queste giga-attrezzature devono pur partire. Li chiamano “project cargo” e sono carichi per i quali il trasporto bisogna arrangiarsi a inventarselo passo dopo passo magari per mille chilometri o forse diecimila, poi a rischiare di fregarti è, chissà, l’altezza del trentesimo viadotto o il raggio di curva del penultimo svincolo oppure l’uscita dal varco portuale. Le soluzioni, insomma, devono essere “sartoriali”: cucite su misura, ma per ingombri e pesi decisamente kolossal.

È accaduto al Terminal Lorenzini & C. che ha portato a termine con successo una complessa operazione di sbarco dedicata al settore dell’industria pesante: al centro dell’intervento, cinque imponenti strutture cilindriche il cui sbarco ha richiesto una forte specializzazione logistica e tecnica. La soluzione? Il “tandem lift”: «Per far fronte alle dimensioni fuori standard dei carichi, alcuni dei quali superano i 36 metri di lunghezza – viene spiegato dal quartier generale dell’azienda – le maestranze del terminal hanno adottato la tecnica del sollevamento sincronizzato». In pratica, stiamo parlando dell’utilizzo in contemporanea di due gru (tandem lift, appunto): è stato così possibile movimentare in sicurezza pezzi che raggiungono quasi le 88 tonnellate. Per farlo, i manovratori in servizio hanno dovuto calibrare tutto al millimetro.

I componenti – viene segnalato – sono giunti nello scalo labronico dopo essere stati imbarcati nei porti di Taranto e Ortona. Ecco le specifiche tecniche dei cinque “giganti” movimentati:

  • Il primo: lunghezza 36,5 metri, peso 31,6 tonnellate
  • Il secondo: lunghezza 7,8 metri, peso 26,9 tonnellate
  • Il terzo: lunghezza 25,7 metri, peso 76,6 tonnellate
  • Il quarto: lunghezza 17,6 metri, peso 73,5 tonnellate
  • Il quinto: lunghezza 29,8 metri, peso 87,8 tonnellate

Il terminalista mette l’accento sul fatto che la riuscita dell’operazione è «il risultato di una solida sinergia tra i partner coinvolti: lo spedizioniere locale Seatransport (per conto di Nippon Express Italia) e l’agenzia Sauro Spadoni (con l’ingegner Giovanni Spadoni nel ruolo di agente marittimo).

Così il commento di Daniele Grifoni (Terminal Lorenzini & C.): «Il successo di questa manovra premia la bravura dei nostri manovratori e dà risalto alla capacità dei soggetti locali di collaborare e gestire flussi logistici complessi per conto di grandi player internazionali. Si conferma ancora una volta la centralità strategica del nostro terminal per il porto di Livorno e per tutto il suo retroporto».

Pubblicato il
30 Gennaio 2026

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio