Contship, decolla in Egitto il nuovo terminal in alleanza con Hapag Lloyd
Polo di transhipment da 3,3 milioni di teu e 600 milioni di investimento

Il terminal Dact realizzato a Damietta (Egitto)
MELZO (Milano). L’appuntamento per il debutto è previsto per sabato 14 febbraio: sarà la “Essen Express” di Hapag-Lloyd (13.117 teu) a dare il via all’operatività del Damietta Alliance Container Terminal (Dact), nel porto egiziano 200 chilometri a nord della capitale Il Cairo. Due cifre come identikit base: capacità annua di movimentazione fino a 3,3 milioni di teu, oltre 600 milioni di dollari di investimento. È in mano a una alleanza fra Hapag-Lloyd Damietta GmbH (rappresentata da Hanseatic Global Terminals) con il 39%, Eurogate Damietta GmbH e Contship Damietta spa, ambedue con il 29,5% più quote minori per Ship & Crew Egypt Sae (1%) e Middle East Logistics & Consultants Group (1%).
Secondo quanto reso noto da Contship nell’annuncio dell’inaugurazione, il terminal è stato «progettato principalmente per operazioni di “transhipment”». Il mix previsto: circa l’80% per il “transhipment” e il restante 20% per l’import/export. Obiettivo: servire «sia il mercato egiziano, comprese Damietta e l’area del Grande Cairo sia mercati regionali come il Levante e il Mar Nero».
Contando su un’estensione di 93 ettari, l’area del terminal “Tahya Misr 1” dispone di 1.670 metri di banchina e una profondità di fondale di 18 metri. Può vantare infrastrutture di prim’ordine: 12 gru “ship-to-shore” (Sts) con sbraccio fino a 25 file di container, 40 gru ad alimentazione ibrida “Rubber-Tyred Gantry” (Rtg). A ciò si aggiungano: “spreader”, gabbie di ancoraggio, telai per carichi “Out-of-Gauge” (Oog) e sei binari ferroviari, due dei quali operativi in questa prima fase di operatività del terminal.
«L’avvio delle operazioni commerciali al Terminal di Damietta è un tassello fondamentale nella strategia di crescita di Contship: il nuovo polo rafforza la nostra presenza nel Mediterraneo e Nord Africa andando a coprire un’area di interesse strategico per il gruppo e completa il presidio in un quadrante centrale per gli scambi internazionali»: queste le parole di Matthieu Gasselin, amministratore delegato di Contship. «Il Nord Africa – spiega – è un mercato di grande interesse, destinato a ricoprire un ruolo sempre più rilevante nelle dinamiche del commercio globale: puntiamo ad avviare nuovi progetti in tal senso».
Gasselin annuncia fin da ora quale sarà il prossimo passo avanti dopo questa prima fase: «Guardiamo già allo sviluppo dell’intermodalità nell’area di Damietta e del Grande Cairo e alla realizzazione di infrastrutture funzionali a un sistema logistico integrato. La nostra visione è ampia: non solo crescita terminalistica, ma anche sviluppo intermodale sul mercato internazionale».
Dal quartier generale di Contship si mette l’accento sull’attenzione che il terminal – definito come «attivamente coinvolto in un dialogo aperto e costruttivo con le comunità locali e gli stakeholder di Damietta» – pone «alla sicurezza sul lavoro, alla sostenibilità in termini di prestazioni ambientali ed efficienza energetica». L’utilizzo di attrezzature di movimentazione elettriche e ibride – si afferma – mira a «ridurre le emissioni e a garantire operazioni terminalistiche più sostenibili».

Un gruppo di gru del terminal Dact a Damietta, 200 chilometri a nord della capitale egiziana Il Cairo











