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TRASPORTOUNITO

«Prezzo del gasolio a livelli record, o c’è una svolta o fermiamo i camion»

La ricetta di Longo per evitare il tracollo delle aziende

Maurizio Longo

GENOVA. «Di fronte all’escalation nel prezzo del gasolio che, ad esempio, a Roma sta raggiungendo il record di 2,20 euro al litro, dovrà essere immediatamente messo in atto un sistema di verifica quotidiana: ogni mattina le imprese di autotrasporto concorderanno con la committenza il costo di ogni singolo viaggio». A proporlo è Maurizio Longo, numero uno di Trasportounito, organizzazione dell’autotrasporto. Lo ripete spiegando che «il prezzo del trasporto sarà quindi definito sulla base non di una contrattazione, ma di una serie di parametri oggettivi». Aggiungendo poi: o si fa così o non resta che il fermo dei camion.

È il contraccolpo dell’onda d’urto del conflitto in Medio Oriente: qualcosa che accade «ormai da giorni in molti settori, a partire da quello assicurativo». Dal quartier generale di Trasportounito si sottolinea che «i danni finanziari che stanno aprendo voragini nei conti delle imprese di autotrasporto, saranno presto irrecuperabili: indispensabile – dice Longo – l’apertura urgente e permanente per condividere interventi fra imprese e committenti».

Ma c’è bisogno di una svolta già nell’immediato: «La nostra organizzazione chiede a tutte le imprese di autotrasporto di concordare ogni mattina la tariffa a seconda del valore del gasolio, ponendo come alternativa un inevitabile fermo dei mezzi. Le imprese che con coraggio assumeranno questo atteggiamento troveranno il sostegno e l’assistenza da parte di Trasportounito per scongiurare quella che sarebbe altrimenti una conseguenza inevitabile: il tracollo e il fallimento».

L’organizzazione di categoria guidata da Longo avverte che «le attuali disposizioni normative come la clausola dell’ “emergency fuel surcharge” che prevede, qualora fosse osservata, adeguamenti settimanali, non è neppure lontanamente efficace per affrontare questa emergenza».

Il segretario generale di Trasportounito giudica «indispensabile» aprire urgentemente un tavolo ministeriale per «condividere l’uso di strumenti sia urgenti sul versante normative, sia operativi quali ad esempio l’adozione di una accisa mobile e variabile in funzione dei rincari del carburante».

Pubblicato il
9 Marzo 2026

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