La Sardegna completa la squadra: segretario generale e comitato di gestione
Alessandro Becce al fianco del presidente Bagalà. «Sos Ets, va eliminato per le isole»

Alessandro Becce, segretario generale Authority di Cagliari
CAGLIARI. L’Authority sarda è stata una delle ultime a conoscere chi l’avrebbe guidata nei prossimi anni: l’ingegner Domenico Bagalà è stato arrivato con i galloni di commissario poco prima di ferragosto (poi il suo incarico come presidente verrà formalizzato in novembre in un pacchetto di varie nomine). Ma è una delle prime a farcela a completare la propria squadra in plancia di comando: a partire dal segretario generale, questione che sta diventando un rebus in vari porti, non ultimo Livorno.
L’istituzione portuale cagliaritana rende noto che, dopo la seduta dell’appena rinnovato Organismo di Partenariato della Risorsa Mare, si è riunito il nuovo comitato di gestione. Lo compongono:
- il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar di Sardegna, Domenico Bagalà,
- il direttore marittimo di Cagliari, Giovanni Stella
- il rappresentante della Regione Sardegna, Mario Valente,
- i rappresentanti delle Città Metropolitane di Cagliari (Luca Ancis), di Sassari (Gianfranco Benelli) e del Comune di Olbia (Massimo Putzu).
Dopo la discussione sulla variazione di bilancio e l’esame di diverse istanze relative a concessioni demaniali marittime, è stata sottoposta e approvata all’unanimità la nomina del nuovo segretario generale: si tratta di Alessandro Becce. Ingegnere elettrotecnico, ha alle spalle un curriculum da manager che l’ha portato più di vent’anni fa al timone della Port Authority di Savona-Vado (quando non era accorpata a Genova) e al timone dei terminal container Contship di La Spezia e di Cagliari o di quello targato Psa a Venezia o ancora quello tarantino in mano ai turchi (San Cataldo). Ma è ben conosciuto anche in Toscana per i tre anni in cui ha guidato Fhp, la holding portuale di F2i, il principale fondo infrastrutturale made in Italy (che ha solide radici a Marina di Carrara e a Livorno ma anche Venezia e Monfalcone).
In precedenza Bagalà, secondo quanto riferito, aveva messo l’accento su alcune idee guida del proprio mandato quadriennale:
- dialogo e sinergia interistituzionale;
- pianificazione di sistema e programmazione di opere orientate alla valorizzazione delle vocazioni storiche e tradizionali dei singoli porti e delle attività produttive presenti nelle aree retroportuali (cantieristica nautica da diporto, logistica, produzioni innovative);
- attuazione di politiche ambientali ed energetiche, sia per l’abbattimento delle emissioni che per un’infrastrutturazione consapevole e indirizzata alla creazione di nuove economie circolari.
Al centro dell’attenzione, al di là dell’esame di quanto le dinamiche geopolitiche abbiano inevitabili riflessi sull’economia mondiale e sul trasporto marittimo, Bagalà ha insistito con i membri dell’Organismo di Partenariato perché si agisca in modo corale sulla questione dell’Ets (la tassa extra sulle emissioni) per «chiederne la eliminazione permanente per le isole minori e maggiori».
Queste le parole di Domenico Bagalà, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna: «Con la prima seduta del comitato di gestione e la nomina del segretario generale portiamo a completamento la struttura organizzativa dell’ente». Aggiungendo poi: «Sono molto soddisfatto della composizione e dell’alto profilo di questa squadra. Un prezioso mix di esperienze e competenze che oggi si rivela più che mai necessario per affrontare le complesse sfide, ma anche le numerose opportunità di una “blue economy” in rapida evoluzione, che richiede continui adattamenti ad una situazione geopolitica particolarmente fluida».











