Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
PIOMBINO

L’ennesima beffa sul caso Liberty Magona: all’ultimo minuto slitta l’incontro

Il sindacato: dateci risposte. «Occhio alla scadenza della composizione negoziata»

L’ingresso dello stabilimento Liberty Magina a Piombino

PIOMBINO (Livorno). La soluzione per lo stabilimento siderurgico piombinese di Liberty Magona sembra sempre a un passo. Ma il problema è proprio quello: appare a portata di mano, praticamente in dirittura d’arrivo ormai da mesi e mesi. Eppure per un motivo o per l’altro il traguardo è sempre un po’ più in là. L’ultimo esempio è «l’ulteriore slittamento in extremis dell’incontro al ministero» che mercoledì 18 marzo avrebbe riportato sotto la luce dei riflettori il futuro della fabbrica. A darne notizia è il sindacato metalmeccanici Cgil sottolineando che l’ennesimo slittamento «desta grande preoccupazione e alimenta ulteriore incertezze».

Il rinvio è una brutta notizia in sé, ma – tiene a precisare il sindacato – qui lo è anche per altre due ragioni che ne appesantiscono il significato: da un lato, l’incontro slitta «a data da destinarsi»; dall’altro, la comunicazione del rinvio è arrivata proprio all’ultimo minuto («ci è stata comunicata martedì 17 marzo alle ore 19.59»).

Dal quartier generale di Fiom Cgil si cerca di non limitarsi alla lamentazione: «Sicuramente le parti staranno discutendo per riuscire a trovare una soluzione alla vertenza: la soluzione non è purtroppo scontata». Resta il fatto – viene messo in risalto – che «dobbiamo evidenziare come questo livello di incertezza contribuisca ad aumentare le difficoltà e i timori dei lavoratori di Liberty Magona e del suo indotto».

Insomma, il tempo non è una variabile indipendente perché in mezzo non ci sono entità astratte bensì le esistenze di centinaia e centinaia di famiglie alle prese con dubbi pesanti sulla possibilità di andare avanti: «C’è bisogno di un cambio di passo, più si allungano i tempi e più le cose si fanno complesse», dice il sindacato.

Il sindacato ricorda altresì che «nell’incontro dello scorso 12 gennaio al ministero è stata prorogata di 3 mesi la procedura di “composizione negoziata della crisi”. Occhio, la scadenza del termine «si sta progressivamente avvicinando e non avere ancora una situazione chiara e definita non fa altro che incrementare il livello di preoccupazione», è la sottolineatura da parte dell’organizzazione dei lavoratori, che torna a chiedere «risposte rapide e concrete». Lo ripete con una sorta di aut aut: o le risposte arrivano o «scatterà la mobilitazione a tutela della dignità e del futuro dei lavoratori».

Pubblicato il
18 Marzo 2026

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio