Un accordo per risolvere la crisi dell’Amom negli accessori per l’alta moda
Niente licenziamenti ma ammortizzatori sociali. Si tenterà la reindustrializzazione

Valerio Fabiani, consigliere del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per quanto riguarda le crisi aziendali e i problemi del lavoro
FIRENZE. Altolà ai licenziamenti forzosi annunciati dalla multinazionale Orlikon a cavallo fra le fine dello scorso anno e l’inizio del nuovo. Ce l’ha fatta a evitarli il tavolo regionale su Amom, azienda specializzata in accessori di alta moda: l’aveva convocato da Valerio Fabiani nelle vesti di consigliere del “governatore” Eugenio Giani per le crisi aziendali. Secondo quando segnalato dallo stesso Fabiani, l’intesa puntualizza le tappe per arrivare a reindustrializzare il sito di Civitella Valdichiana, oltre a indicare le misure di sostegno e di recupero occupazionale per i lavoratori dell’azienda specializzata negli accessori di alta moda.
«Nostro malgrado abbiamo dovuto prendere atto della volontà della proprietà di confermare la messa in liquidazione della società, così come abbiamo appreso che fino ad oggi nessun interesse manifestato da parte di possibili nuovi investitori si è concretizzato», dice Fabiani. È per questo che, «a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche per dare più chance possibili al processo di reindustrializzazione», gli accordi raggiunti sottolineano che «non ci saranno licenziamenti forzosi ma soltanto uscite volontarie e incentivate; i licenziamenti saranno sostituiti da un ammortizzatore sociale fino a 12 mesi».
Secondo quanto reso noto dalla Regione Toscana, gli accordi sottoscritti al tavolo regionale sono due: da un lato, quello relativo alla «possibilità di uscite a titolo volontario dall’azienda, accompagnate dell’ammortizzatore sociale»; dall’altro, quello di un accordo quadro per «favorire sia la reindustrializzazione del sito, sia la ricollocazione dei lavoratori in loco o presso altri datori di lavoro».
Questo secondo accordo – è stato sottolineato – oltre a prevedere una dote privata che Amom si è impegnata a riconoscere ai futuri possibili datori di lavoro che intendessero assumere i dipendenti della Amom, contiene anche «l’impegno da parte della Regione all’incentivo per la ricollocazione (un’ulteriore dote economica, ma in questo caso pubblica, per chi assume lavoratori provenienti da crisi) oltre alla possibilità di mettere in campo processi di formazione a carico della Regione riservati ai dipendenti Amom».
Gli accordi sono stati sottoscritti da tutti i soggetti al tavolo regionale, incluso il sindaco di Civitella Valdichiana, Andrea Tavarnesi, le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici e l’azienda, assistita da Confindustria. Riguardo la reindustrializzazione, per tutta la durata dell’ammortizzatore resta aperto l’impegno a carico dell’azienda di trovare possibili investitori .











