Il podcast del Sant’Anna per fare piazza pulita delle “fake news” (con ironia)
Si intitola “Stroncate scientifiche”: il debutto con i farmaci in vista della prova costume…

La “copertina” del podcast dal titolo “Stroncate scientiffiche” realizzato dalla Scuola Superiore di studi universitari Sant’Anna di Pisa
PISA. Il podcast l’hanno chiamato “Stroncate scientifiche” e si capisce bene la mezza assonanza con qualcosa di ben più strong: vedi alla voce parolaccia. D’altronde, gli studiosi della Scuola Superiore Sant’Anna hanno deciso di mettersi i guantoni da boxe per affrontare senza girarci troppo intorno le “fake news” «con metodo scientifico, spirito critico e un pizzico di ironia»: in effetti, siamo – come spiegano dal quartier generale dell’istituzione universitaria pisana d’eccellenza, campo base per una flotta di “cervelloni” doc – «in un’epoca in cui le informazioni corrono veloci, spesso più delle verifiche». Potevano gli scienziati della Scuola starsene rinchiusi nel calduccio dell’accademia? No, meglio parlare una lingua che parli chiaro a un pubblico disposto ad ascoltare la voce autorevole della scienza in mezzo a tanto can can di stupidaggini.
Il progetto audio verte su episodi brevi di circa 10 minuti a cadenza settimanale, il primo è già in campo e dura otto minuti. Il format è semplice: in genere un’allieva o un allievo della Scuola Sant’Anna intervista un o una docente, un ricercatore o una ricercatrice. Lo fa partendo da una “fake news” attuale e diffusa. Anche l’obiettivo è semplice: smontare la panzana «pezzo per pezzo, rendendo accessibili anche i concetti più complessi».
“Stroncate Scientifiche” – viene fatto rilevare – si propone di diventare un appuntamento «agile ma autorevole». Destinatari: chi vuole «orientarsi tra notizie distorte, semplificazioni e miti contemporanei». A fare da guida chi? «Chi la scienza non la racconta ma la fa tutti i giorni», spiegano le “info” del podcast
Per ascoltare il podcast il riferimento è questo. Troppo complicato? Nient’affatto, comunque se volete un0atra strada: basta inserire nella funzione “cerca” di Spotify (anche la versione gratis) il titolo “Stroncate scientifiche” e salta fuori il podcast santannino. In sostanza, «in ogni puntata mettiamo una “fake news” sul lettino e la sottoponiamo a esami clinici di metodo scientifico».

Attrezzatura per la realizzazione di un podcast
La prima stagione di “Stroncate Scientifiche” è composta da sei episodi, ciascuno dei quali dedicato a uno dei settori in cui è articolata la didattica della Scuola: scienze politiche, giurisprudenza, economia, agraria, medicina e ingegneria. Attorno a una domanda, che corrisponde a un sentito dire, a una semplificazione (o a una notizia distorta) che rischia di diventare verità, si sviluppa un dialogo in cui si fa chiarezza sull’argomento con rigore scientifico e ironia.
Si comincia con un classico da marzo inoltrato: come mettersi in forma in vista dell’estate sulla battigia senza troppa ciccia addosso per fare un po’ i fighi? È il primo episodio: mette a confronto Paola Tognini, ricercatrice in fisiologia, e l’allieva Alessia Marracino. Titolo: “È corretto usare farmaci dimagranti per prepararsi alla prova costume?”. Seguiranno:
- In ambito politico invece Luca Raineri, ricercatore in scienza politica, e Mattia Amadei, allievo in scienze politiche, discuteranno poi sul tema: “Il cambiamento climatico causa guerre?”.
- Matteo Dell’Acqua, docente di genetica agraria e direttore dell’Istituto di scienze delle piante, discuterà con l’allieva Angelica Esposito sull’idea che le diete plant-based non siano sostenibili.
- Gaia Fiorinelli, ricercatrice in diritto penale, e l’allieva Vittoria Barone, rifletteranno insieme sull’idea che la polizia predittiva possa davvero eliminare la criminalità.
- Sul versante economico Eleonora Annunziata, docente di economia e gestione delle imprese, e Serena Massarenti, allieva in scienze economiche e manageriali, affronteranno il tema: “Investire nella sostenibilità ambientale sta distruggendo l’economia?”.
- Infine, un episodio dedicato alle narrazioni più diffuse sull’intelligenza artificiale, con Andrea Saracino, docente di sistemi di elaborazione delle informazioni, e l’allievo Antonio Napolitano.
“Stroncate Scientifiche” è realizzato grazie al supporto di “Merita, la rete per il talento”, un progetto finanziato nell’ambito del Pnrr. Il podcast è prodotto dall’ufficio comunicazione istituzionale e media digitali della Scuola Superiore Sant’Anna in collaborazione con la Commissione per l’orientamento, il concorso e la comunicazione delle allieve e degli allievi.











