Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
CARO GASOLIO

Fai: ok la scelta del governo ma i fondi sono inadeguati alle necessità

Ribadita l’esigenza di una azione decisa contro gli speculatori

ROMA. Ben venga «la concreta attenzione dimostrata dal governo verso l’autotrasporto», ma occorre «cautela»: a cominciare dal fatto che «è evidente, prima di tutto, la necessità di adeguare lo stanziamento di cento milioni: una cifra che appare insufficiente a coprire l’aumento dei costi sostenuti». Parte da qui la Fai, federazione di categoria dell’autotrasporto, per mettere l’accento su «due aspetti chiari» che emergono «dopo le decisioni del governo». Quali? «Da un lato, si dà per certo il recupero degli incrementi in corso; dall’altro, la committenza sfrutta l’incertezza per chiedere agli operatori dell’autotrasporto riduzioni dei corrispettivi», dice l’organizzazione degli autotrasportatori.

Dal fronte dei camion si sottolinea che «è indispensabile intervenire con decisione per bloccare le spinte speculative: alcuni committenti stanno già chiedendo riduzioni dei prezzi di trasporto non giustificate dai fatti». C’è un elemento da chiarire, ribadiscono dal quartier generale Fai: «Dire che gli autotrasportatori “sono stati sistemati” non aiuta ed è una definizione lontana dalla realtà». Anche perché – si mette in chiaro – occorre tener presente che «il decreto legge deve ancora passare alle Camere, che potranno modificarne i contenuti anche per superare le evidenti incertezze del testo approvato».

Peraltro, il confronto con il governo «resta aperto». Obiettivo: «calibrare meglio le misure e renderle davvero efficaci in un contesto che muta di ora in ora». A tal riguardo, la Fai, insieme alle altre rappresentanze del settore, «lavorerà per garantire certezze agli operatori e invita tutti a evitare falsificazioni e incomprensioni, inutili in un momento così complesso». Aggiungendo poi: «Realismo, aderenza ai fatti, correttezza e informazione trasparente non possono essere trascurati». La Fai rimarca che «nell’interesse non solo degli autotrasportatori (che, come ricordiamo dai tempi del Covid, garantiscono la continuità dell’economia) ma dell’intero Paese: per non lasciare spazio a mestatori, irresponsabili e a chi tenta di sfruttare l’incertezza per trarne profitto».

Pubblicato il
23 Marzo 2026

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio