Al via un poker di nuovi bandi per sostenere sviluppo e innovazione
Dalla Camera di Commercio in aiuto delle imprese di Livorno e Grosseto

Negoziante riordina il proprio negozio
LIVORNO. Un poker di bandi con la firma della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno guidata dal presidente Riccardo Breda: sono in pista quattro nuovi bandi camerali all’insegna dell’impegno a sostenere l’economia locale. Obiettivo: favorire lo sviluppo, l’innovazione e la competitività delle micro, piccole e medie imprese delle province di Livorno e Grosseto. Si aggiungono a quello per la creazione di “società benefit” di qualche giorno fa.

Carpentiere al lavoro
L’istituzione che rappresenta la galassia delle imprese ha messo sul tavolo 390mila euro di risorse proprie per far decollare questi bandi: quello per la creazione di “società benefit” è stato pubblicato il 3 marzo scorso; gli altri usciranno «nelle prossime settimane».

Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio di Livorno
Per il presidente della Camera di Commercio livornese-maremmana, Riccardo Breda, questi bandi sono la riprova della «volontà concreta» della Camera di Commercio di essere «il primo alleato di chi fa impresa sul nostro territorio». Aggiungendo poi: «Anche quest’anno abbiamo messo in campo misure molto attese e richieste, pensate per rispondere alle esigenze reali di diverse tipologie di aziende: da chi vuole avviare una nuova attività o gestire un passaggio generazionale, a chi investe per rendere più sostenibile la propria struttura ricettiva o più sicura e moderna la propria attività commerciale». Con uno scopo di fondo: stimolare «percorsi di crescita che rendano il nostro tessuto produttivo sempre più qualificato e competitivo».
Dal quartier generale della Camera di Commercio si mette l’accento sul fatto che «tutte le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi delle province di Grosseto e Livorno in possesso dei requisiti previsti dagli avvisi, possono partecipare ai bandi». È da aggiungere che le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma “Restart” e vae la oena di tener presente che i bandi sono «a sportello, con valutazione delle domande in base all’ordine cronologico di arrivo». Gli avvisi e la modulistica sono disponibili sul sito www.lg.camcom.it.
Ecco l’identikit dei bandi: i quattro nuovi in fase di pubblicazione e quello già in pista da più di due settimane.
A sostegno della creazione d’Impresa. L’avviso mira a «supportare la nascita di nuove imprese. Riguarda le imprese «iscritte ed attive a partire dal 1° gennaio 2026» e prevede «un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese (fino a 5mila euro) per i costi di avvio», salendo al 70% nel caso la neoimpresa sia «frutto di un passaggio generazionale». Sono previste maggiorazioni per imprese femminili, giovanili, sociali, società benefit e per chi svolge formazione.
A supporto delle imprese di vicinato. In questo caso si punta a dare una mano per mantenere in vita (o magari anche a far crescere) i negozi di vicinato: settore commercio al dettaglio, dimensione entro i 300 metri quadri; ok anche gli esercizi di ristorazione e somministrazione. Quanto si può contare sul bando? Finanzia al 60% (fino a 2.500 euro) l’acquisto di attrezzature, software, spese di promozione, siti web e, in particolare, sistemi di sicurezza come videosorveglianza, nebbiogeni, casse automatiche, blindature.
Transizione sostenibile delle imprese turistiche. Questa specifica misura intende sostenere «le strutture ricettive, la ristorazione e i parchi/musei che adottano soluzioni per aumentare la sostenibilità ambientale». Quanto? Il contributo è «pari al 60% delle spese (fino a 3mila euro): finanzia vari interventi, tra cui l’acquisto di elettrodomestici in classe A, materiali biodegradabili, colonnine di ricarica per auto e bici elettriche, impianti di recupero acqua piovana e attrezzature per il compostaggio».
Certificazioni di Qualità. Questo bando ha l’intendimento di «promuovere la competitività delle imprese di tutti i settori». Ma con una declinazione particolare: il contributo pari al 60% delle spese e fino a 2mila euro serve per acquisire certificazioni funzionali allo sviluppo aziendale (certificazioni Uni En Iso, di sostenibilità, di prodotto, ecc.). Anche per questo bando «come per gli altri», sono previste «maggiorazioni legate a criteri di premialità per imprese femminili, rating di legalità, bilancio di sostenibilità, certificazione di genere».
Aiuto alla creazione di “società benefit”. Stiamo parlando di imprese che mettono al centro della propria azione non solo il profitto ma anche una più complessiva visione d’insieme e di responsabilità sociale. La misura vuole favorire la «costituzione ex novo o la trasformazione di micro, piccole e medie imprese in “società benefit”. In cosa consiste l’agevolazione? Si tratta di «un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili (oneri notarili, consulenze specialistiche, formazione del personale e marketing etico), fino a un massimo di 4mila euro.











