Con i soldi dell’Ets si decarbonizzano i trasporti (e incentivi all’intermodalità)
Di Caterina canta vittoria: successo di Alis, premia il dialogo con le istituzioni

Marcello di Caterina direttore Alis
ROMA. «Nel corso dell’esame del Dl Energia è stato approvato un importante emendamento relativo alla destinazione dei proventi del sistema di tassazione Ets e all’incentivazione delle varie modalità di trasporto». Tra le misure strategiche: anche «gli strumenti incentivanti “Sea Modal Shift” e “Ferrobonus” per i quali auspichiamo pertanto dal prossimo anno un aumento significativo delle dotazioni finanziarie». Canta vittoria Marcello Di Caterina, direttore generale di Alis, l’associazione della logistica sostenibile guidata da Guido Grimaldi: commenta con favore l’approvazione dell’emendamento 4.100 (T2) sulla destinazione delle quote Ets relativo al Dl Energia (21/2026) relativo a misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie.
Tale misura – viene sottolineato – prevede che i proventi delle aste sulle emissioni siano destinati a sostenere la decarbonizzazione dei trasporti e, in tale ambito, vengono incentivati il trasporto ferroviario, marittimo e le forme di mobilità a basse emissioni.
«Questo risultato è un grande successo di Alis e del costante dialogo tra la nostra associazione e le istituzioni competenti», dice Di Caterina. Lo vede come la riprova del fatto che, «quando il sistema Paese lavora insieme, si possono ottenere scelte coraggiose e lungimiranti». Aggiungendo poi: «È un segnale politico importante: la sostenibilità non deve essere un costo, ma un’opportunità di crescita e competitività». Il direttore generale di Alis sostiene che l’associazione continuerà a «promuovere una visione concreta e non ideologica della transizione ecologica, attenta alle imprese e alla competitività del nostro comparto specialmente in una situazione economica e geopolitica così complessa».
Dal quartier generale di Alis si tiene a ringraziare le istituzioni («in particolare il ministero delle infrastrutture e quello dell’ambiente») per aver «ascoltato le nostre istanze, che danno voce alle tante imprese impegnate ogni giorno nella crescita del sistema produttivo e nella decarbonizzazione, e per aver voluto così riconoscere il valore strategico dell’intermodalità come leva di sviluppo nazionale ed europeo». A questo punto da Alis si attende con fiducia la conclusione dell’iter parlamentare per l’approvazione dell’intero provvedimento: «Proseguiremo su questa strada del dialogo con le istituzioni, anche considerando gli esiti del recente consiglio europeo, che ha fissato a luglio 2026 la scadenza per la revisione della Direttiva Ets».











