Fhp debutta al Sud: il decimo terminal è a Torre Annunziata
Rilevato il controllo di Solacem specializzato nella logistica dei cereali

Il porto di Torre Annunziata e il terminal Solacem
MILANO. Fhp, la holding di attività in ambito portuale che fa capo a F2i, il principale fondo infrastrutturale privato del Bel Paese, annuncia via social su LinkedIn di aver «acquisito una partecipazione di maggioranza nel terminal portuale Solacem». Si tratta di una realtà che opera nel porto di Torre Annunziata (Napoli) che si occupa di cereali sfusi con «un terminal specializzato nello scarico, stoccaggio e logistica di cereali e prodotti a base di farina». È una svolta per Fhp che per la prima volta si affaccia a investire in un porto del Meridione.
La società rende noto che Solacem può contare su «aree in concessione per oltre 26mila metri quadri, oltre ad aree coperte e esterne, silos per mattoni e magazzini con una capacità di stoccaggio totale di 80mila tonnellate di merci. In questo modo – vene fatto rilevare – il numero di concessioni portuali in mano al gruppo infrastrutturale sale a dieci: si aggiungono ai quattro terminal terrestri già operativi nelle attività intermodali ferroviarie.
Dal quartier generale del gruppo si mette l’accento sul fatto che si punta a continuare a «crescere nei settori del carico sfuso e del project cargo». Lo scopo è esplicito: modernizzare un segmento strategico per il sistema economico italiano ed europeo, creando altresì «un modello integrato che unisca porti e ferrovie per offrire soluzioni su misura, sostenibili e ad alte prestazioni».
Da parte di Fhp ci si limita a parlare di partecipazione di maggioranza senza specificare la percentuale. Secondo quanto riferisce il quotidiano economico confindustriale “Sole 24 Ore”, la quota acquisita da Fhp sarebbe del 60%. Lo si dice sottolineando che l’operazione viene vista all’insegna di una strategia per allargare le tipologie di merci movimentate da Solacem: oltre ai cereali, aggiungere anche altri generi di rinfuse a partire da quelle siderurgiche come rottami e coils. L’autorevole testata online genovese “Shipping Itaky” precisa che Finagrit e la K4 di Giuseppe Rocco restano come azionisti di minoranza, segnalando che Umberto Masucci, presidente del gruppo Fhp, è stato nominato presidente di Solacem.
Fin qui Fhp ha contato su un migliaio di addetti, una movimentazione complessiva di 10 milioni di tonnellate annue di rinfuse, un grado di “ferroviarizzazione” che ha portato a percorrere ogni anno più di 6 milioni di chilometri. Nell’insieme si tratta di 2 milioni di metri quadri di piazzali (e 350mila metri quadri di superfici coperte), una cinquantina di locomotive e oltre un migliaio di carri ferroviari: è quanto risulta dal portafoglio di 9 concessioni portuali – questo è il decimo terminal – oltre a 4 centri intermodali.
Fhp è presenta a Milano con il quartiere generale del gruppo. E nei porti di Marina di Carrara (con Fho Terminal Carrara spa), a Chioggia (con Fhp Terminal Chioggia srl), a Livorno (con MarterNeri spa), a Monfalcone (con MarterNeri spa e con Fhp Terminal Monfalcone srl), a Venezia (con Fhp Terminal Venezia srl e con Transped srl), a Savona (con Fhp Terminal Savona srl), a Roma (con Cfi Compagnia Ferroviaria Italiana spa), a Piedimonte San Germano, Fiorenzuola d’Arda, Incoronate e Villa Selva (tutti e quattro con Fhp Intermodal srl).











